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Bombardamenti, blocchi navali e pedaggio al 20 per cento. La guerra in Iran continua
Terza notte di attacchi americani. Teheran rivendica gli attacchi a due superpetroliere, Trump annuncia che ogni nave in transito attraverso lo Stretto di Hormuz dovrà pagare un pedaggio pari al 20 per cento del valore del carico per navigare in sicurezza. Il regime iraniano lo applaude e si candida a ricoprire tale ruolo "per sempre"
14 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 07:09

Foto via Ansa
L'esercito americano ha annunciato di aver condotto per la terza notte consecutiva una serie di attacchi contro l'Iran, poche ore dopo che il presidente Trump aveva dichiarato che avrebbe ripristinato il blocco navale dei porti iraniani, preso il controllo dello Stretto di Hormuz e imposto pesanti tariffe per il transito delle navi attraverso la via navigabile.
Il Comando centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver concluso i suoi ultimi attacchi poco dopo le 22 ora della costa orientale americana, le 8:30 di questa mattina in Iran. I capi dell'esercito americano hanno indicato che l'obiettivo di questi attacchi è quello di indebolire la capacità di Teheran di attaccare le navi mercantili.
Donald Trump ha detto al conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt: "Li colpiremo duramente stanotte e li colpiremo duramente anche domani. E non potranno fare assolutamente nulla per impedirlo". L'entità degli attacchi però non è stata resa nota. L'Iran ha ha annunciato di aver lanciato missili e droni contro installazioni militari americane in Bahrein e Giordania in risposta ai bombardamenti americani.
Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane ha rivendicato inoltre gli attacchi contro due superpetroliere, dopo che gli Emirati Arabi Uniti avevano affermato che due delle loro navi erano state colpite da missili iraniani mentre tentavano di attraversare lo stretto nelle acque territoriali dell'Oman, una rotta che l'Iran ha vietato alle navi di utilizzare.
Dopo la rivendicazione, il Comando centrale ha annunciato che il blocco dei porti iraniani, in vigore da aprile a giugno, sarà ripristinato da questa sera. Donald Trump ha inoltre dichiarato che gli Stati Uniti imporranno una tassa su ogni nave in transito attraverso lo Stretto di Hormuz pari al 20 per cento del valore del carico. Una tassa che sarà ripagata in sicurezza. Salvo poi aggiungere: "Il 20 per vento è ovviamente troppo. Saremo equi". E questo nonostante la sua stessa Amministrazione avesse più volte evidenziato, soprattutto con gli iraniani, che si potessero imporre tasse o pedaggi per l'utilizzo di una via navigabile internazionale.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha replicato sui social media, affermando che Trump aveva "assolutamente ragione" nel sostenere che chiunque garantisse un passaggio sicuro attraverso lo stretto dovesse essere compensato, e ha poi ribadito la rivendicazione da parte dell'Iran di tale ruolo "per sempre".
I nuovi bombardamenti di questi giorni, le mai sopite tensioni sullo Stretto di Hormuz e l'aumento dell'incertezza sul futuro delle relazioni tra i due stati hanno fatto aumentare di nuovo il prezzo del petrolio, che ha toccato il livello più alto da un mese.
ha formalmente notificato al Congresso la ripresa dei combattimenti con l'Iran, riconoscendo così la fine del cessate il fuoco e alimentando lo scontro con i legislatori. Il Congresso ha ordinato al presidente di porre fine alla guerra o di chiedere l'autorizzazione a continuarla, ma Trump insiste di avere l'autorità esclusiva per prendere tale decisione.