Esteri
Parenti serpenti •
Macron e Meloni rilanciano l'asse europeo, a modo loro
L'eredità del Trattato del Quirinale vale 112 miliardi. Gli incontri ad Antibes, a Cannes. Sette i patti intergovernativi sul tavolo. La premier: "Siamo due persone che difendono il loro interesse nazionale ma che sanno lavorare insieme. Questo richiede chiaramente franchezza anche quando non si è d'accordo"

Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron - foto Ansa
Parigi. L'ultimo bilaterale di alto livello tra Francia e Italia si era svolto nel febbraio del 2020 a Napoli, quando a Palazzo Chigi c'era ancora Giuseppe Conte e l'emergenza Covid era sul punto di esplodere. Sei anni dopo è la Costa Azzurra a ospitare il 36esimo vertice intergovernativo italo-francese, un summit più volte rinviato per incomprensioni e capricci tra il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, ma che tra Antibes, Le Cannet e Cannes ha confermato l'importanza strategica e la solidità delle relazioni economiche e industriali tra Francia e Italia, in presenza di una numerosa delegazione ministeriale.
Nove i ministri coinvolti per ciascun paese: Esteri, Difesa, Economia, Energia, Interno, Trasporti, Agricoltura, Università e Ricerca e Cultura. "Francia e Italia condividono interessi, convinzioni e spesso anche progetti comuni”, ha detto Macron durante la conferenza stampa congiunta che si è tenuta sullo sfondo di Villa Eilenroc a Antibes, dopo una visita con Meloni al Museo Picasso. "Questo vertice dimostra la solidità delle partnership, dei progetti e degli investimenti che rappresentano la realtà del rapporto tra Italia e Francia”, ha aggiunto il capo dello stato francese. Salutando il messaggio di unità e il successo del G7 di Évian, Meloni ha risposto così a una domanda sui rapporti con Macron: "Siamo due persone che difendono il loro interesse nazionale ma che sanno lavorare insieme. Questo richiede chiaramente franchezza anche quando non si è d'accordo”.
Sono sette gli accordi a livello ministeriale firmati alla presenza dei due leader: un cronoprogramma di difesa Italia-Francia 2026-2031; una dichiarazione congiunta sulla collaborazione in ambito spaziale; un'intesa amministrativa relativa alla creazione e all'organizzazione di una brigata mista in materia di contrasto all'immigrazione clandestina; una dichiarazione Italia-Francia sui mari e gli oceani; un memorandum d'intesa sulla cooperazione in materia di indicazioni geografiche; una dichiarazione d'intenti in materia di patrimonio culturale; una dichiarazione sullo sviluppo dell'asse ferroviario Marsiglia-Nizza-Genova. Si tratta della prima importante concretizzazione politica del Trattato del Quirinale, il trattato bilaterale firmato nel 2021 ed entrato in vigore nel 2023 per rafforzare la cooperazione tra i due paesi.
La giornata è iniziata a Le Cannet, nel centro congressi La Palestre, con il Forum economico Francia-Italia. Anche lì sono stati firmati alcuni accordi strategici che rafforzano l'ecosistema industriale italo-francese, tra cui un memorandum d'intesa tra la Fédération de la Haute Couture et de la Mode e la Camera nazionale della Moda italiana, il primo tassello di un patto di sistema fra Parigi e Roma per rafforzare una filiera produttiva che rappresenta uno degli asset strategici dell'economia europea, e un accordo di cooperazione tra Bpifrance Investissement e Cdp Venture Capital per stimolare gli investimenti transfrontalieri e l'innovazione nei settori chiave del deeptech. Ma ancora più importante è la dichiarazione di intenti firmata da Edf, Nuward, Edison e gli operatori della filiera nucleare italiana per lo sviluppo congiunto di un impianto nucleare europeo di terza generazione basato sulla tecnologia Small Modular Reactor (Smr) di Nuward, con l'obiettivo di avere i primi impianti operativi nel 2035. L'Italia certifica così il suo grande ritorno al nucleare.
"L'intensità delle relazioni economiche tra la Francia e l'Italia non è nuova, ma il Trattato del Quirinale ha dato un quadro e ambizioni nuove al servizio di un nostro obiettivo comune: quello della sovranità europea”, ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot chiudendo il Forum economico Francia-Italia: "I numeri parlano da soli”. Nel 2025, gli scambi commerciali franco-italiani hanno raggiunto circa 112 miliardi di euro, con un aumento del 6 per cento rispetto all'anno precedente. E gli investimenti diretti francesi in Italia hanno raggiunto i 100 miliardi di euro nel 2024, una cifra superiore a quella registrata in qualsiasi altro paese.
In parallelo al Forum economico, si è svolta a Cannes una visita ministeriale alla sede di Thales Alenia Space, l'azienda franco-italiana specializzata nel settore aerospaziale (è la più grande società produttrice di satelliti in Europa). Una visita legata al progetto Bromo, la joint venture strategica siglata fra Thales, Leonardo e Airbus per creare un campione europeo nel settore spaziale in grado di competere con SpaceX di Elon Musk.

