Mosca in fiamme apre una squarcio sulla guerra russa anche per i putiniani che mettono piede a Kyiv

I droni ucraini colpiscono la capitale russa e smascherano le narrazioni del Cremlino: mentre il fronte russo scricchiola, la “realtà” invocata da Zelensky incrina anche il mondo Maga, costringendo persino i suoi influencer a rivedere le proprie certezze

18 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 18:10
Immagine di Mosca in fiamme apre una squarcio sulla guerra russa anche per i putiniani che mettono piede a Kyiv
Le immagini del fuoco e delle fiamme nella periferia sud-est di Mosca riempivano i siti di informazione e i social: i droni ucraini hanno colpito la raffineria della Gazprom Neft, l’ultima dimostrazione da parte dell’Ucraina di come è cambiata la guerra. “Non l’abbiamo mai voluta questa guerra – ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky in un messaggio vocale ai giornalisti – Lo sanno tutti, lo sanno anche i nostri alleati. Ma se l’Ucraina brucia, anche la vostra Mosca brucerà”. Queste sono “le sanzioni a lungo raggio” che Kyiv ha deciso di applicare alla Russia che bombarda e distrugge, uccide e tortura senza sosta: gli obiettivi strategici sono le raffinerie e i centri logistici, i motori della guerra di Vladimir Putin. Il carburante scarseggia in Russia, le forze russe non avanzano, i morti e i feriti al fronte sono più dei soldati che li devono sostituire, i propagandisti si agitano su Telegram evocando il nucleare e sbeffeggiando il G7, “la riunione dei falliti”, e persino Donald Trump, “un clown”. Ma è sempre più difficile, per il Cremlino, manipolare e nascondere la realtà: una delle domande più ricorrenti a Mosca – ha scritto il ministro degli Esteri ucraino su X – è: cosa sta succedendo? “Posso rispondere – dice Andrii Sybiha – Il vostro paese ha iniziato una guerra d’aggressione contro il nostro, uccide i nostri cittadini da anni. Ora che sapete che cosa sta succedendo, chiedete a Putin quando pensa di smetterla”.
L’innovazione e l’ingegno ucraini hanno trasformato il campo di battaglia, dando un vantaggio che, come in tutti i conflitti, può essere temporaneo, ma Zelensky modifica i rapporti di forza anche nella diplomazia, nel negoziato, e di dimostrazione in dimostrazione demolisce le bugie putiniane e pure le reticenze trumpiane: russi e filorussi devono essere assaliti dalla realtà, tramortiti dalla realtà.
Laura Loomer, potente influencer del mondo Maga, una che sussurra all’orecchio di Donald Trump (è lei che gli aveva consigliato nel 2024 di parlare degli immigrati che mangiano i cani e i gatti, è lei che ha voluto i licenziamenti di certi consiglieri poco leali, è lei che ha messo in circolo molte delle teorie del complotto più becere di sempre), ha pubblicato un video nelle scorse ore in cui dice: sono caduta nella propaganda russa, sono stata un’utile idiota, per andare contro i democratici e il Russiagate e quelli che mi dicevano che ero un bot russo, sono diventata un bot russo. Sono giorni che i commentatori si interrogano sulla svolta antirussa di Loomer, e la prendono con le pinze, giustamente, e sottolineano la resa dei conti in corso nel mondo Maga – la chiamano “guerra civile” – che dalla Russia all’Iran sta dilaniando l’establishment mediatico trumpiano. Di certo le questioni personali contano, e infilarsi tra le liti di estremisti complottardi non è una buona idea, ma Loomer ha fatto quel che Zelensky chiede da sempre a Trump, a J. D. Vance, a Steve Witkoff, a Jared Kushner: venite a vedere. Loomer ha mandato un giornalista della sua tramissione “Loomer Unleashed” a Kyiv e ha ascoltato quel che lui ha raccontato, le bombe russe, gli obiettivi civili colpiti, i rifugi, le sirene, i morti, i droni intercettati e i missili no, perché mancano i Patriot americani. La realtà ha assalito lui e ha assalito lei, e la campagna di dimostrazioni di Zelensky che va avanti da un anno e mezzo – fatta di attacchi in territorio russo, ma anche di mappe, di immagini, di numeri di deportati, di droni, di robot e di lettere – sta ottenendo le sue vittorie. Venite a vedere.