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Kyiv ha avviato una riforma dell’esercito che a molti soldati non piace
Molti soldati in servizio attivo che si sono arruolati volontariamente per difendere il paese nel 2022 non vedono alcuna giustizia nella trasformazione proposta dal governo. E credono che lo stato stia inviando un segnale a coloro che in precedenza hanno evitato il servizio militare: più tardi si va in guerra, maggiori saranno i bonus

Foto LaPresse
Kyiv. A partire da giugno, i fanti e le truppe d’assalto ucraine impegnate nelle zone più pericolose del fronte riceveranno stipendi che vanno dai 300.000 ai 460.000 grivne (da 5.700 a 8.800 euro). Secondo il ministero della Difesa ucraino si tratta dello stipendio più alto al mondo per un fante. “E’ attualmente la professione più rischiosa”, ha spiegato Mstyslav Banik, viceministro della Difesa, durante un briefing con i giornalisti a Kyiv il 15 giugno. “E’ molto difficile raggiungere una postazione, tenere d’occhio i droni che ti inseguono ed entrare e uscire dalle posizioni”, ha affermato. A volte i soldati devono percorrere 15-20 chilometri a piedi per raggiungere la posizione richiesta. “La parte peggiore non è essere in posizione, ma entrare e uscire; le perdite maggiori si verificano in questa fase”, spiega Banik. Ora, i soldati in servizio attivo possono firmare un contratto di 10 mesi per la fanteria d’assalto, al termine del quale è garantito loro un periodo di congedo dal servizio militare. Inoltre, il ministero della Difesa introdurrà dei bonus (€1.900) per ogni soldato russo catturato sul campo di battaglia, al fine di incrementare il fondo per gli scambi. Prevede anche di reclutare più stranieri nella fanteria ucraina. Gli stipendi dei comandanti di corpo d’armata e di brigata aumenteranno di 2,5-3 volte, ma continueranno a percepire la metà dello stipendio dei fanti regolari.
Il secondo tipo di contratto è un contratto di combattimento, della durata di due anni. E’ destinato agli specialisti che svolgono missioni di combattimento al fronte ma non sono assegnati a unità d’assalto di fanteria. Questa categoria comprende piloti di droni, artiglieri, specialisti di guerra elettronica e operatori di sistemi robotici terrestri. Il loro stipendio sarà di 120.000 grivne (€2.300). “Prima della riforma il mio stipendio era di 120.000 grivne; ora è di 120.132”, afferma Serhiy Gnezdilov, ufficiale addetto alla ricognizione aerea di stanza nella regione di Donetsk. Il suo stipendio aumenterà di soli 10 euro, nonostante l'unità di Gnezdilov, che comprende operatori di droni, supporti la fanteria e sia schierata in una zona di conflitto. Il terzo tipo di contratto, anch’esso biennale, è destinato ai soldati che svolgono missioni nelle retrovie. Il loro stipendio aumenterà da 20.000 grivne (385 euro) a 30.000 grivne (577 euro), una cifra comunque molto bassa.
La riforma del Ministero della Difesa consente anche a coloro che hanno lasciato il servizio senza permesso – e, secondo le cifre ufficiali, in Ucraina sono oltre 200.000 – di rientrare nell’esercito entro la fine di settembre e scegliere l’unità in cui desiderano prestare servizio. Ma molti soldati in servizio attivo che non hanno lasciato il servizio e si sono arruolati volontariamente per difendere il paese nel 2022, e alcuni anche molto prima, non vedono alcuna giustizia nella trasformazione proposta. “Non abbiamo bisogno di nuovi contratti, abbiamo bisogno di rispetto, e io non lo vedo", ha dichiarato al Foglio Mykyta Kozachinsky, un sergente che si è arruolato volontario nell’esercito nel 2022 ed è stato uno dei primi a utilizzare i droni Fpv nella sua brigata. “In pratica ci hanno equiparato a persone che vengono prelevate con la forza dalla strada”, ha affermato. Molti volontari che si sono arruolati nell'esercito credono che lo stato stia inviando un segnale a coloro che in precedenza hanno evitato il servizio militare, ovvero che più tardi si va in guerra, maggiori saranno i bonus. Questo non si può certo definire equo.
Per ora, Kozachinsky non ha intenzione di firmare un contratto. Dopotutto, la riforma non prevede le chiare condizioni di servizio che i militari chiedono da tempo. E’ improbabile che si riesca a trovare un lavoro civile stabile durante i sei mesi di pausa successivi alla firma del contratto. E nonostante tutti i successi della fanteria, secondo Kozachinsky, il personale militare altamente qualificato, come i piloti di droni, non dovrebbe ricevere uno stipendio cinque volte inferiore. Il ministero della Difesa, tuttavia, spiega che i fondi per la riforma sono stati reperiti dal bilancio attuale del ministero, quindi non possono aumentare significativamente gli stipendi di tutti. All’interno dell’esercito si sono accumulati numerosi problemi e i promotori della riforma hanno cercato di tenere conto del precedente servizio militare dei soldati. Il periodo di sei mesi di differimento è il minimo previsto per i soldati a contratto. Più a lungo una persona ha combattuto, più lunga sarà la sua pausa. “Questa è solo la prima fase della riforma”, afferma Banik. Alla fine dell’anno, su iniziativa del presidente, inizierà un graduale congedo dal servizio militare, in particolare per coloro che hanno prestato servizio più a lungo. Il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov ha poi spiegato che se un militare firma un contratto biennale ora e poi rientra nei parametri del decreto presidenziale, potrà dimettersi prima della scadenza del contratto.
Nonostante le critiche da parte dei militari, gli esperti osservano che Fedorov ha affrontato questioni complesse che languivano nell’esercito da anni. Il ministero sta anche lavorando a una riforma della mobilitazione, che difficilmente incontrerà il favore del pubblico. “Abbiamo una sola possibilità per attuare questa riforma”, ha ammesso Banik.