L’Ucraina ha un vantaggio sul campo di battaglia contro i russi, ma noi alleati dobbiamo permetterle di sfruttarlo

L’analisi dell’Isw indica che lo stallo è finito: l’Ucraina riprende l’iniziativa mentre la Russia intensifica la pressione. Kyiv mostra che può vincere, ma gli alleati europei devono volerlo davvero

27 MAG 26
Ultimo aggiornamento: 06:12 | 28 MAG 26
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Foto Ap via LaPresse

La guerra della Russia contro l’Ucraina è entrata in una nuova fase, scrivono due analisti dell’Institute for the Study of War (Isw), confermando quel che esperti e osservatori sul campo e no dicono da settimane: lo stallo è finito, ora l’iniziativa è delle forze ucraine. “I dati sulle performance russe sul campo di battaglia – scrivono George Barros e Kateryna Stepanenko – indicano che la natura della guerra si sta trasformando a favore delle forze ucraine” e che “la guerra contro l’Ucraina è competitiva e lontana dalla stallo”.
I punti principali di questa analisi sono: il tasso di avanzamento delle forze russe s’è affossato; la Russia perde più soldati per ottenere conquiste più piccole, e il tasso di mortalità mensile dei soldati russi supera il tasso di arruolamento mensile; l’Ucraina sta cominciando a riconquistare più territorio di quanto ne perda per la prima volta dal 2023; le operazioni recenti di contrattacco ucraino mostrano caratteristiche uniche e sono diverse dai trend che hanno definito la natura di questa guerra dal 2023; l’Ucraina ha condotto una campagna coerente per sopprimere e distruggere le difese aeree della Russia dalla fine del 2025, grazie a una pianificazione più sofisticata; l’Ucraina ha intensificato gli attacchi a medio raggio contro obiettivi “dinamici” e contro infrastrutture logistiche, diminuendo la capacità russa di utilizzare le strade che collegano la Russia alla Crimea occupata; le forze ucraine stanno ottenendo un superamento tattico e temporaneo sull’utilizzo dei droni in alcuni settori del fronte, rallentando l’offensiva russa e in particolare riducendo la capacità russa di lanciare droni, colpendo le postazioni di lancio e intercettando i droni russi. Gli autori dello studio dell’Isw sottolineano che il vantaggio ucraino sugli attacchi a medio raggio “non è permanente e la Russia quasi sicuramente alla fine svilupperà contromisure per contenere il vantaggio acquisito dall’Ucraina”: questo vuol dire che “i partner internazionali di Kyiv hanno una rara e temporanea opportunità per aiutare le forze ucraine a sfruttare le dinamiche del campo di battaglia a loro favore nel momento in cui sono in vantaggio”. Questo passaggio è rilevante perché gli europei – ormai sono solo loro i partner internazionali, l’America di Donald Trump non più – elogiano l’ingegno e l’innovazione ucraini, si fanno insegnare come si fa la guerra oggi (perdono sempre durante le esercitazioni congiunte), ma devono ancora dare il loro contributo militare e soprattutto strategico: l’Ucraina può vincere, ma i suoi alleati devono volere la sua vittoria.
La Russia sa che questo è un momento cruciale, intensifica la sua campagna militare come si è visto a Kyiv domenica e cerca di spaventare gli europei, con il ministro Sergei Lavrov che telefona al segretario di stato americano Marco Rubio dicendogli di avvisare tutti i cittadini occidentali a Kyiv di levarsi di torno perché ci saranno attacchi pesanti. Ci sono già, hanno risposto alcuni diplomatici europei, fotografandosi per strada nella capitale ucraina, tra le macerie recenti e al memoriale del Maidan. Gli ucraini non sottovalutano la minaccia russa – Mosca sa che gli ucraini sono a corto di intercettori Patriot – si preparano, coltivano il vantaggio finché c’è, mostrano che vincere è possibile, ci dicono: credeteci anche voi.