Kyiv cerca i suoi morti fra le macerie delle bombe di Putin. Non è una “rappresaglia”, è il metodo russo
"Quando rispondiamo ai loro attacchi colpiamo obiettivi militari. Quando loro attaccano, uccidono i civili", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando i novanta missili e i seicento droni scaricati dai russi su Kyiv nella notte tra sabato e domenica

Foto Ap, via LaPresse
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Micol Flammini è giornalista del Foglio. Scrive di Europa, soprattutto orientale, di Russia, di Israele, di storie, di personaggi, qualche volta di libri, calpestando volentieri il confine tra politica internazionale e letteratura. Ha studiato tra Udine e Cracovia, tra Mosca e Varsavia e si è ritrovata a Roma, un po’ per lavoro, tanto per amore. Nel Foglio cura la rubrica EuPorn, un romanzo a puntate sull'Unione europea, scritto su carta e "a voce". E' autrice del podcast "Diventare Zelensky". In libreria con "La cortina di vetro" (Mondadori)

