Cos'è il Sovintern, la nuova internazionale delle sinistre pro Putin

Un centinaio di organizzazioni di sinistra da settanta paesi si sono riunite a Mosca sotto l'egida del Cremlino per fondare la nuova federazione filoputiniana. Prima la rete con le destre sovraniste, ora l'abbraccio alla sinistra tra rigurgiti filosovietici e antiamericanismo dilagante

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28 APR 26
Ultimo aggiornamento: 01:40 PM
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Foto di Maxim Shipenkov per Pool Photo via Ap via LaPresse

Si chiama Sovintern la nuova “internazionale” delle sinistre pro Putin che è stata costituita a Mosca in un evento che si è tenuto tra sabato e lunedì. In quegli stessi giorni in Italia c'erano le polemiche su un 25 aprile in cui l'Anpi e altre sigle di estrema sinistra prendevano posizioni anti-ucraine, a riprova del fatto che la massiccia sponsorizzazione fatta dal regime russo e gruppi e movimenti della destra sovranista non appanna del tutto un richiamo che a sinistra viene chiaramente da un riflesso condizionato di filo-sovietismo vintage. E così un centinaio di organizzazioni di sinistra provenienti da una settantina di paesi di Europa, Africa, Asia e Americhe si sono riunite nel nome di un comune rifiuto dell'”imperialismo di Donald Trump” e della “guerra della Nato contro la Russia” in Ucraina. Al raduno per l'Italia, in cui pure un terreno fertile sembrerebbe esserci, l'unico interessamento sembra per ora essere quello del Partito Comunista di Unità Popolare: un soggetto politico nato il 26 gennaio.  
Promotore di Sovintern è Sergei Mironov: leader di quel partito che si definisce “Russia Giusta”, che alle ultime elezioni ha ottenuto il 7,62 per cento dei voti e 27 seggi, che si presenta come opposizione a Putin. E che, dopo essere stato ammessa, in quanto forza socialdemocratica, nell'Internazionale Socialista, era stata poi espulsa per l'appoggio all'aggressione all'Ucraina.
“Non si tratta di ricreare il passato sovietico”, ha detto Mironov in un videomessaggio ai partecipanti. “Il Socialismo 2.0 integrerà i migliori successi sovietici e globali, ma all'interno delle nuove realtà del XXI secolo”. Una formulazione per cui alcuni partecipanti latino-americani lo hanno addirittura iscritto al Socialismo del XXI secolo di Hugo Chávez. Il suo proclama per difendere “la giustizia sociale, lo sviluppo sovrano e i valori spirituali e morali tradizionali” fa peraltro sponda al tipo di piattaforma con  cui Putin ha intanto fatto appello a destra proclamandosi alfiere dell'anti-wokismo.
Putin e Mironov si conoscono dagli anni Novanta, quando le loro strade si incrociarono nella politica locale di San Pietroburgo. In teoria ideologicamente contrapposti, nella pratica Mironov è sempre stato fedele a Putin e non lo ha mai seriamente sfidato. La stessa Russia Giusta fu patrocinata dal Cremlino 20 anni fa, quando Vladislav Surkov - all'epoca vice capo dell'amministrazione presidenziale e personaggio a cui si ispira il film “Il mago del Cremlino” - invitò diversi partiti a unire le forze per consolidare il voto socialdemocratico in quella che doveva essere l'alternativa bipartitica a Russia Unita, la coalizione di Putin. Da allora, Mironov e il suo partito hanno svolto il ruolo di opposizione all'interno del sistema: accreditando la facciata di pluralismo formale, anche facendo opposizione su politiche specifiche, ma senza mai mettere in discussione la presidenza di Putin o, negli ultimi quattro anni, la guerra in Ucraina. Inoltre, Mironov ha sfidato Putin alle elezioni presidenziali solo nel 2004 e nel 2012, e anche in quelle occasioni la sua candidatura è servita al Cremlino come valvola di sfogo in un contesto di disordini sociali. In tutte le altre elezioni lo ha invece sostenuto. Durante l'ultima campagna elettorale, nel 2024, Mironov ha dichiarato: “Il paese ha bisogno di un leader forte ed esperto, e Putin è in grado di risolvere i problemi politici più complessi”.
Russia Giusta fu appunto cacciata dall'Internazionale Socialista per “aver sostenuto l'uso illegittimo della forza militare” e per “aver ignorato l'azione internazionale a favore della pace, del dialogo e della comprensione”. Adesso con Sovintern mira a a dimostrare che la socialdemocrazia occidentale non rappresenta più il vero socialismo, ma serve piuttosto gli interessi militaristici degli Stati Uniti. Inoltre, Putin può così controbattere alle accuse di mancanza di libertà, democrazia e pluralismo mostrando come decine di politici progressisti provenienti da tutto il mondo abbiano potuto dibattere liberamente a pochi metri dalla Piazza Rossa.
Gli organizzatori non si sono lasciati sfuggire l'occasione per sfruttare il potenziale simbolico dell'immaginario sovietico. La sessione plenaria si è così svolta nella Sala delle Colonne della Casa dei Sindacati, un palazzo in stile classico della fine del XVIII secolo, accanto alla Duma: il luogo che ha ospitato la camera ardente per tutti i leader dell'Urss, da Lenin a Gorbaciov, ed è stato anche teatro dell'interminabile partita a scacchi tra Garry Kasparov e Anatoly Karpov tra il 1984 e il 1985. Il termine Sovintern evoca poi ovviamente il Comintern, l'Internazionale Comunista.
Nell'incontro è stato applaudito Mitia Sergeyev: esponente di di Russia Giusta che ha criticato la condanna della guerra da parte dell'Internazionale Socialista, riprendendo le argomentazioni di Putin sulla necessità di proteggere la popolazione di Donetsk e Luhansk e di “denazificare” l'Ucraina.
Diversi delegati visiteranno nei prossimi giorni la regione del Donbas, occupata dall'esercito russo. Russia Giusta ha anche promosso la narrazione secondo cui l'"operazione militare speciale" – eufemismo del Cremlino per l'invasione – è “una lotta contro l'imperialismo di Trump”: tesi piuttosto avventurosa, se si hanno presente le pressioni di Trump per costringere Zelensky a cedere il Donbas e il modo in cui gli ha tagliato gli appoggi; ma che nel Terzo Mondo funziona.
Alcuni dei partecipanti internazionali all'incontro, come la ispano-argentina Lois Pérez Leira, segretaria esecutiva dell'Internazionale Popolare Anti-Imperialista ed ex candidata a sindaco di Vigo nel 2011 per la Nuova Sinistra Socialista, sono stati categorici: “Sosteniamo la guerra della Russia contro il fascismo in Ucraina”. Altri hanno auspicato una conferenza di pace europea, pur sottolineando la responsabilità della Nato nel conflitto. “Non vediamo alcun senso nella guerra della NATO contro la Russia”, ha dichiarato Carlos Martínez, presidente del partito spagnolo Sovranità e Lavoro. Anche il Workers Party of Britain, fondato nel 2019 dall'ex-deputato laburista George Galloway, ha espresso la propria “comprensione ed empatia per le esigenze di sicurezza della Russia”. E il responsabile nazionale dell'organizzazione ha insistito: “La Nato è la manifestazione dell'imperialismo nel mondo e la principale minaccia alla pace”. Espulso dal Labour nel 2003 per le sue critiche alla guerra in Iraq, poi tra 2004 e 2016 tra i leader del partito Respect, Galloway dice ora di essere in esilio a Mosca: “Siamo qui perché non siamo praticamente al sicuro da nessun'altra parte. Prima i dissidenti fuggivano da ovest a est; ora è il contrario”. Higgins aggiunge che la sua priorità è costruire un “fronte rosso” per “coordinare l'antimperialismo ora che l'imperialismo americano è tornato all'attacco”.
Paradossalmente, a parte appoggiare la guerra di Putin Russia Giusta appare molto più moderata che la gran parte dei partecipanti. Il portavoce Aleksander Babakov ha fatto un discorso di tipo socialdemocratico, spiegando che “le persone devono essere al centro dello sviluppo economico e  che “tutto deve essere subordinato a obiettivi che riflettano la vita umana”. Ha però aggiunto che  “tutte le leggi devono necessariamente contribuire a migliorare la vita delle famiglie con figli”: una dichiarazione da inquadrare con la considerazione che il partito di Mironov appoggia le leggi del Cremlino contro il movimento Lgbt, considerato estremista in Russia. All'apertura del forum il deputato Novichkov ha criticato l'Internazionale Socialista, affermando che “è diventata un gruppo di fanatici dei 20 generi, della propaganda anti-figli e di altre sciocchezze contro la famiglia tradizionale”.
In risposta a queste dichiarazioni, il rappresentante della spagnola Sovranità e Lavoro ha affermato di non avere “assolutamente nulla” contro la comunità Lgbt e di rifiutare l'idea di una “famiglia tradizionale”, pur dichiarandosi contrario al “transessualismo”. Ha però aggiunto: “il wokeismo è stato il principale nemico del socialismo. Il wokeismo ha un effetto molto negativo: la crescita dell'estrema destra. Il wokeismo ha spinto i giovani spagnoli nelle mani dell'estrema destra”. Higgins per il Workers Party of Britain ha preferito evitare la polemica. “Se permettiamo che la politica identitaria ci divida, non arriveremo da nessuna parte. I valori tradizionali della classe operaia e i valori familiari non sono in alcun modo in contraddizione con un programma economico radicale”.
All'evento ha preso parte anche un nipote di Fidel Castro. Tra gli aderenti al Sovintern risultano poi il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale di Daniel Ortega, al potere in Nicaragua; il Partito del Progresso e del Socialismo, che ha 22 deputati in Marocco; il Partito Socialista della Repubblica di Moldova, che ne ha 17; il Movimento dei Socialisti, che ne ha due in Serbia; Tunisia Avanti, che ne ha uno. Da segnalare anche un American Communist Party  nato nel 2024 da una scissione dal Communist Party Usa, e che vene descritto come un partito di “comunisti Maga”. Ma l'impressione generale è comunque che per ora il Sovintern faccia riferimento essenzialmente a sigle minori e gruppuscoli.