Magyar va da Tusk, il progetto in comune per il centro europeo che unisce Budapest e Varsavia

Il primo viaggio del nuovo premier ungherese sarà a Varsavia, a maggio. L’obiettivo è dare un nuovo senso al gruppo di Visegrád, che da quartetto nato per accompagnare verso l’Ue Polonia, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia, si è trasformato nel coacervo degli istinti nazionalisti ed euroscettici

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14 APR 26
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Peter Magyar speaks to the media in Budapest, Hungary, Monday, April 13, 2026, after defeating Prime Minister Viktor Orban's party in the country's parliamentary elections. (AP Photo/Denes Erdos)Associate Press/ LaPresseOnly Italy and Spain

Budapest, dalla nostra inviata. Il premier polacco, Donald Tusk, ha chiamato Péter Magyar per congratularsi della vittoria elettorale in Ungheria. Ha pubblicato un estratto della telefonata in cui dice al futuro omologo e collega del Ppe: “Sono molto felice, forse anche più felice di te”. Il primo viaggio di Magyar da premier sarà a Varsavia, a maggio. Ci sono diverse fratture da risanare e una è proprio fra Polonia e Ungheria. Due paesi vicini, con una storia comune, con un proverbio che esiste in entrambe le lingue e che in italiano suona molto male.
“Polacco e ungherese, due fratelli, con la sciabola e con il bicchiere”. Fatti per combattere e bere insieme. Magyar va da Tusk e l’obiettivo è quello di dare un nuovo senso al gruppo di Visegrád, che da quartetto nato per accompagnare verso l’Unione europea Polonia, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia, si è trasformato nel coacervo degli istinti nazionalisti, euroscettici; nella fucina dei colpi bassi all’Ue. Visegrád ha avuto molte vite, è percorso da storie, amicizie e inimicizie. Con l’arrivo di Magyar, la Polonia ha l’occasione di riportarlo alla sua funzione originaria di ponte fra l’Europa centro orientale e Bruxelles. Durante la prima conferenza stampa dopo il voto, il futuro primo ministro ungherese ha detto che il progetto è ingrandire Visegrád, renderlo un motore forte dell’Europa.
Il primo ministro polacco era rimasto solo dentro al gruppo a vedersela con Viktor Orbán, l’architetto della deformazione dì Visegrád, e con i premier di Slovacchia e Repubblica ceca, Robert Fico e Andrej Babis. Ora il piano è fare in modo che diventi un progetto più grande per rafforzare l’Europa centrale e il primo punto è quello di sanare i rapporti fra Varsavia e Budapest. Magyar ha detto che estraderà l’ex ministro della Giustizia polacco Zbigniew Ziobro e il suo vice Marcin Romanowski che si sono rifugiati in Ungheria per sfuggire all’accusa di abuso di ufficio nel loro paese. “Vi consiglio di non comprarvi mobili, non resterete a lungo”, ha detto Magyar.
Le battaglie elettorali in Ungheria e Polonia sono fra destre, la ragione è storica, la destra popolare è diventata la forza di opposizione più di successo contro i nazionalismi. Tusk è stato il primo a vincere, Magyar lo segue. Tusk fu un ritorno, Magyar è la novità. “Il presidente Nawrocki non si è congratulato con me, posso farmene una ragione. Quando sarò in Polonia lo incontrerò”. Il prossimo anno la Polonia vota per rinnovare il Parlamento, Karol Nawrocki, il presidente eletto lo scorso anno, è un politico che rappresenta il punto di congiunzione fra i Conservatori, di cui il suo partito PiS fa parte, e i Patrioti di Orbán. Il prossimo voto polacco sarà sul paese e anche sul futuro della destra polacca. Tusk lavora sull’effetto Magyar.