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Kohler e Paris lasciano l’Iran, sono liberi
Dopo un colloquio tra il ministro degli Esteri francese e il suo omologo iraniano, con la mediazione dell'Oman, gli ultimi due francesi detenuti dal regime stanno tornando in Francia. Erano stati arrestati il 7 maggio del 2022 con l'accusa di spionaggio e corruzione e si trovavano ai domiciliari nell'ambasciata francese a Teheran
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7 APR 26
Ultimo aggiornamento: 05:41 PM

© foto LaPresse
Parigi. Erano gli ultimi due francesi detenuti in Iran. Cécile Kohler e Jacques Paris, condannati lo scorso ottobre per spionaggio, hanno lasciato all’alba la Repubblica Islamica d’Iran dopo oltre tre anni e mezzo di detenzione a Evin, il principale centro di detenzione per i prigionieri politici e i dissidenti del regime, e cinque mesi di arresti domiciliari presso l’ambasciata di Francia a Teheran. “Cécile Kohler e Jacques Paris sono liberi e in viaggio verso il territorio francese”, ha annunciato su X il presidente della Repubblica Emmanuel Macron, ringraziando in particolare le autorità dell’Oman “per i loro sforzi di mediazione”. Cécile Kohler, insegnante 41enne di letteratura francese, e il suo compagno Jacques Paris, ex professore 72enne di matematica, erano stati arrestati il 7 maggio 2022 durante un viaggio turistico in Iran con l’accusa di spionaggio e cospirazione contro il regime per conto di Israele. La diplomazia francese ha lavorato incessantemente per ottenerne la liberazione, in un contesto reso ancora più complicato dalla guerra in Iran. L’accelerazione è arrivata in questi giorni dopo un colloquio avvenuto domenica tra il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot e il suo omologo iraniano Abbas Araghchi, e alla luce dei rischi per la loro incolumità legati alle minacce trumpiane di cancellare “un’intera civiltà”, quella iraniana. “In virtù dell’accordo concluso tra Teheran e Parigi, il governo francese si è impegnato, in cambio della liberazione di questi due cittadini francesi, a garantire la completa liberazione di Mahdieh Esfandiari”, ha scritto oggi Irna, l’agenzia di stampa ufficiale della Repubblica islamica d’Iran. Esfandiari, cittadina iraniana di 39 anni residente in Francia, era stata condannata a febbraio a quattro anni di prigione per aver celebrato il pogrom di Hamas del 7 ottobre 2023 e moltiplicato gli appelli a compiere attacchi contro gli ebrei. Il Quai d’Orsay, lunedì sera, non aveva ancora confermato l’informazione di Teheran.
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