Il conto alla rovescia per il voto in Ungheria
L’arrivo di Vance a Budapest, l’ordigno vicino al gasdotto TurkStream, i sospetti di finto sabotaggio in una campagna elettorale costruita su tre parole: sovranità, spionaggio ed energia. In questo momento Putin e Trump sostengono lo stesso candidato: Viktor Orbán

Hungarian Prime Minister Viktor Orbán speaks during an assembly of European far-right parties with Orbán’s Patriots for Europe group, in Budapest, Hungary, Monday, March 23, 2026. (AP Photo/Denes Erdos)
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Micol Flammini è giornalista del Foglio. Scrive di Europa, soprattutto orientale, di Russia, di Israele, di storie, di personaggi, qualche volta di libri, calpestando volentieri il confine tra politica internazionale e letteratura. Ha studiato tra Udine e Cracovia, tra Mosca e Varsavia e si è ritrovata a Roma, un po’ per lavoro, tanto per amore. Nel Foglio cura la rubrica EuPorn, un romanzo a puntate sull'Unione europea, scritto su carta e "a voce". E' autrice del podcast "Diventare Zelensky". In libreria con "La cortina di vetro" (Mondadori)