Putin non sa cosa lo aspetta

Il discorso di Biden, la mediazione di Macron, le crepe al sostegno russo all’Onu
2 MAR 22
Ultimo aggiornamento: 20:08
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Davanti al Congresso martedì sera, Joe Biden ha ribadito nel discorso sullo Stato dell’Unione i suoi obiettivi di politica interna, ha raccontato che cosa ha ottenuto e che cosa ha già fatto, e poi ha parlato di democrazia, di libertà, della minaccia esistenziale che Vladimir Putin ha rivolto all’occidente attaccando l’Ucraina. Il rito di questo discorso è stato marcato dai “buuu” di alcuni deputati trumpiani, dal continuo annuire della speaker democratica Nancy Pelosi e da alcune parole a braccio: “Go get him”, andiamolo a prendere, riferito a Putin, e “he has no idea what’s coming”, Putin non sa che cosa lo aspetta. Biden si è fatto forte di un’unità mai vista, di una reazione compatta ai carri armati fatta di sanzioni economiche: Mosca mercoledì, secondo la Reuters, ha espulso l’ambasciatore americano.
Per Kyiv manca qualcosa, ed è la no fly zone: non vogliamo i boots on the ground della Nato, dice il governo ucraino, ma l’aviazione di Putin va fermata. Biden non vuole, nessuno vuole fermarla: sarebbe una dichiarazione di guerra e invece, mentre si aiuta la difesa ucraina, l’obiettivo dell’occidente è trovare anche un modo per uscire dalla guerra, un cessate il fuoco, un negoziato credibile. Al ruolo di mediatore si è candidato Emmanuel Macron, ancora una volta, nel suo discorso: “Non siamo in guerra contro la Russia”, ha detto il presidente francese, “sappiamo che cosa ci lega al grande popolo europeo che è il popolo russo”. Macron tiene aperti i contatti con Putin “finché riesco e finché è necessario per non allargare il conflitto”.
Lo scontento ucraino è evidente, ma il sostegno alla Russia perde pezzi: all’Assemblea generale dell’Onu è stata approvata una risoluzione di condanna dell’invasione russa, la Cina continua ad astenersi, i “soliti cinque” (Russia, Bielorussia, Siria, Eritrea e Corea del nord) votano contro, ma gli Emirati Arabi Uniti, che al Consiglio di sicurezza venerdì si erano astenuti, hanno votato a favore. Le pressioni funzionano, Putin non sa che cosa lo aspetta.