Francois Mitterrand in una foto del 1984 (LaPresse) 

Dernier Secret

L'ultimo segreto di Mitterrand è Claire, la giovane musa con la piccola moto 

Mauro Zanon

Le anticipazioni del libro della giornalista del Monde Solenn de Royer sull’ex presidente e la studentessa

“La chiama la sera stessa, alle 23.15. Litigano al telefono. Claire è arrabbiata con lui. Perché è rimasto solo un’ora a casa sua. E la vigilia, all’Eliseo, l’ha trascurata, non avendo terminato il discorso che doveva pronunciare in onore del fisico e dissidente russo Andrej Sacharov. Ha lavorato per tutta la durata del loro appuntamento. ‘Sei una musa’, le ha detto sorridendo, prima di cacciarla. ‘Non ci vediamo mai’, dice rammaricata Claire. ‘Ma sono stato più tempo con te che con Sacharov e Walesa (fondatore di Solidarnosc ed ex presidente della Polonia, ndr)!’, ribatte. Lei sospira: ‘Se pensate che questo mi lusinghi!’. Lui è deluso. ‘Lasciatemi!’, esclama bruscamente. ‘Perché dovrei farlo io?’, chiede Mitterrand. ‘Perché io non ne sono capace. Dobbiamo smettere. È troppo difficile’. ‘È giusto aver tentato l’impossibile’”. Il loro amore è durato otto anni, dal 1988 al 1996: lui era l’inquilino dell’Eliseo, François Mitterrand, lei una studentessa di diritto di cinquant’anni più giovane, una ragazza di provincia nata in una famiglia di destra, lontana dai circoli del potere, che un giorno del 1984 s’innamora follemente dell’uomo più importante di Francia, delle sue idee, della sua aura, della sua grandeur, accompagnandolo segretamente fino alla sua morte.

 

È il “Dernier Secret” della vita di Mitterrand, il primo presidente socialista della Quinta Repubblica, ed è anche il titolo dell’ultimo libro della giornalista del Monde Solenn de Royer, in uscita per le edizioni Grasset il prossimo 6 ottobre. “Le elezioni europee della primavera del 1984, durante le quali Claire vota per la prima volta, sono catastrofiche per il potere. ‘Può ancora governare?’, titola l’Express. La studentessa trova queste critiche ingiuste. Nei corridoi della sua facoltà di diritto, e in mezzo ai suoi amici, difende con ardore il presidente. Parigi l’ha salvata dalla noia e dalla tepidezza, ma non basta, ha bisogno di un senso e di grandeur, ha bisogno di intensità. L’abolizione della pena di morte, che ha segnato l’inizio del quinquennio, l’ha conquistata, l’ha fatta vibrare. La gauche e i suoi ideali diventano la sua causa. François Mitterrand diventa un idolo. Si mette in testa di incontrarlo”, scrive Solenn de Royer in questo grande racconto amoroso che è anche la storia di un regno, quello del “Florentin” e dei suoi segreti. Claire, che nel 1988 aveva 22 anni e oggi ne ha 55 (al momento non si conosce la sua vera identità: Claire è un nome scelto dall’autrice del libro), inizia a seguirlo in tutti i meeting, a Parigi e in provincia, fino a quando, nel 1988, su iniziativa della studentessa, comincia la loro liaison.

 

Claire invita il presidente nel suo piccolo appartamento di Rue du Four, nel Sesto arrondissement, lei si reca spesso all’Eliseo, e partecipa anche ad alcuni viaggi ufficiali. Mitterrand la chiama tutti i giorni, almeno due volte, le lascia i messaggi in segreteria, si preoccupa dei suoi progetti, dei suoi esami. Insieme, camminano lungo i quais de la Seine, condividono libri, ricordi, nostalgie, annotazioni sul mondo, ma il tempo trascorso, per Claire, è troppo poco. Mitterrand è impegnato a gestire il crollo del Muro di Berlino e la ricomposizione dell’Europa assieme agli altri leader europei, lei, la studentessa venuta da Limoges, soffre nella penombra della sua stanza. Claire non arrivava mai all’Eliseo senza essere annunciata: “Parcheggia la sua piccola moto, una Yamaha 125, accanto all’edicola, a avenue de Marigny, e attraversa la strada di fretta. All’inizio, mostra la sua carta d’identità alla guardia repubblicana. Poi, non serve più”.
 

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