La repressione meticolosa del Cremlino

L’arresto di  Pivovarov e Gudkov e le perquisizioni. Vladimir Putin vuole neutralizzare il “voto intelligente”, l’ultima strategia ideata da Navalny, e cerca di fermare un oppositore alla volta
2 GIU 21
Ultimo aggiornamento: 04:00
Immagine di La repressione meticolosa del Cremlino
La scorsa settimana, l’oppositore del Cremlino Mikhail Khodorkovsky aveva deciso di chiudere il suo movimento Otkrytaya Rossia (Open Russia). Lo aveva fatto perché come altri movimenti e organizzazioni aveva ricevuto l’etichetta di “indesiderabile” e lo scioglimento sembrava un sistema per non mettere in pericolo i suoi membri. Ma non è stato abbastanza, lunedì sera, l’aereo della compagnia polacca Lot che partiva da San Pietroburgo in direzione Varsavia, prima del decollo è stato fermato e uno dei passeggeri è stato arrestato dagli agenti dell’Fsb. Era Andrei Pivovarov, capo dell’organizzazione. In queste settimane di guerra dei cieli è sembrato un gesto in continuità con la decisione di Lukashenka, il dittatore bielorusso, di dirottare l’aereo Ryanair, che volava da Atene a Vilnius, per arrestare l’oppositore Roman Protasevich. Il Cremlino non si è spinto a tanto, ha ordinato all’aereo di tornare al terminal e ha mandato a bordo gli uomini dei servizi con l’ordine di condurre Pivovarov nel sud della Russia.
Nelle stesse ore, la dacia, l’appartamento a Mosca e anche gli uffici di Dmitri Gudkov, uno degli oppositori più conosciuti in Russia e che vorrebbe candidarsi alle elezioni per la Duma di settembre, è stata perquisita. La stessa sorte è toccata alla dacia dei suoi genitori: suo padre è Gennadi Gudkov, ex deputato e oppositore di Vladimir Putin. Anche gli appartamenti dei suoi collaboratori Aleksandr Solovyov, ex presidente di Open Russia, e Vitali Venediktov sono stati perquisiti. Poi Gudkov è stato arrestato.
Dopo l’arresto di Alexei Navalny, che da mesi ormai è detenuto in una colonia penale conosciuta per le violenze e gli abusi, il Cremlino ha deciso di inasprire la repressione, di rendere ancora più insostenibile la vita per l’opposizione. Anche l’opposizione fino a quel momento tollerata è soggetta a pressioni continue. A settembre ci sono le elezioni per rinnovare la Duma, e se i sostenitori di Navalny sono stati accusati di estremismo e non potranno né candidarsi né fare campagna per altri, ora il Cremlino cerca il rimedio per evitare che gli altri partiti di opposizione possano ottenere più sostegno. E’ un lavoro chirurgico e meticoloso, Vladimir Putin non vuole ritrovarsi le strade piene di manifestanti e vuole anche evitare che la tecnica del “voto intelligente” di Navalny – vota qualsiasi partito di opposizione che più ha possibilità di vincere – tolga seggi a Russia unita. Aumentano la violenza, gli arresti e le etichette da addossare agli oppositori per rendere impossibile la loro attività. Gudkov, per esempio, era tra i politici che, contrariamente a Navalny, erano riusciti a candidarsi negli anni passati.
Il sito di notizie Meduza, bollato come agente straniero dal Cremlino, ha organizzato un test sul suo sito. Sotto a ogni notizia bisogna indicare se si stratta di un fatto avvenuto in Bielorussia o in Russia. La differenza si assottiglia sempre di più.