Esteri
Leader e voto •
Il vento verde-nero della Germania sa molto di Merkel
Laschet è impopolare nella regione che governa, il Nordreno-Vestfalia, è impopolare a livello nazionale, piace poco persino ai suoi compagni di partito che infine l’hanno sostenuto ma che per giorni hanno flirtato con l’opzione bavarese di Söder. Per di più questo stallo ha rallentato la stesura del programma elettorale dell’Unione (Cdu-Csu), faccenda che preoccupava già non poco i conservatori, visto che da molti anni il loro programma è semplicemente Angela Merkel

I conservatori tedeschi hanno scelto il loro candidato alla cancelleria, il leader della Cdu Armin Laschet, il predestinato prima che la candidatura del rivale interno, il bavarese Markus Söder, non iniziasse a sembrare a molti, soprattutto agli elettori sentiti nei sondaggi, un’ottima idea. In seguito a un negoziato che tutti raccontano estenuante e a una nottata di scontri (e di leak e di intemperanze: c’è sempre un piacere perverso nella stampa internazionale quando i tedeschi si comportano come dei mediterranei), Laschet è uscito vincitore. Poco dopo, anche se quelle ore sono sembrate un’eternità, Söder ha detto che si farà da parte e lavorerà all’unità elettorale della Cdu e della sua Csu: la guerra è finita, le cose sono andate come voleva Angela Merkel.
Di feste non ce ne sono state, naturalmente, se non il sorriso di Laschet, il “toller Kerl” come dicono tutti, il bravo ragazzo che si è trovato in mezzo a una cosa che sembra più grande di lui. Quegli stessi commentatori che sottolineano i suoi sorrisi sono impietosi: Laschet è impopolare nella regione che governa, il Nordreno-Vestfalia, è impopolare a livello nazionale, piace poco persino ai suoi compagni di partito che infine l’hanno sostenuto ma che per giorni hanno flirtato con l’opzione bavarese di Söder. Per di più questo stallo ha rallentato la stesura del programma elettorale dell’Unione (Cdu-Csu), faccenda che preoccupava già non poco i conservatori, visto che da molti anni il loro programma è semplicemente Angela Merkel.
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Scrive di politica estera, in particolare di politica europea, inglese e americana. Tiene sul Foglio una rubrica, “Cosmopolitics”, che è un esperimento: raccontare la geopolitica come se fosse una storia d'amore - corteggiamenti e separazioni, confessioni e segreti, guerra e pace. Di recente la storia d'amore di cui si è occupata con cadenza settimanale è quella con l'Europa, con la newsletter e la rubrica “EuPorn – Il lato sexy dell'Europa”. Sposata, ha due figli, Anita e Ferrante. @paolapeduzzi




