La battaglia sull'Ema si gioca a colpi di lettere e documenti (pubblici)

Redazione

Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha scritto al presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker per chiedergli di trasmettere all'Aula "tutti i dettagli dell'offerta olandese per ospitare l'Ema", l'Agenzia europea del Farmaco. Tajani ha chiesto anche i dettagli della valutazione della candidatura fatta dalla Commissione, "con la dovuta celerità", trattandosi di "una questione di mutua e sincera collaborazione" tra le due istituzioni comunitarie.

 

La richiesta di Tajani rientra nel procedimento legislativo in corso, ovvero la proposta di modifica del regolamento presentata dalla Commissione all'Europarlamento e che dovrebbe mettere nero su bianco la scelta di Amsterdam come nuova sede dell'Ema. L'Italia spera di riaprire la competizione con l'Olanda per l'assegnazione dell'Ema, dopo che Amsterdam ha riconosciuto di non riuscire a rispettare gli impegni presi con l'Ue (gli alloggi e gli uffici non saranno pronti prima di novembre 2019, invece di aprile come assicurato dagli olandesi in un primo momento). Roma ha così presentato ricorso alla Corte di Giustizia dell'Ue e, allo stesso tempo, ha spinto per un'offensiva politica, puntando sull'aiuto dell'Europarlamento.

 

"E' necessaria una piena e accurata informazione sulla selezione della località proposta, per consentire al Parlamento europeo di deliberare su questa materia in modo puntuale e significativo. Tuttavia – sottolinea Tajani nella lettera – il contenuto dell'offerta formulata dal governo olandese e la valutazione fornita dalla Commissione, sulla base delle quali è stata formulata la proposta, non è stata trasmessa al Parlamento". Il presidente dell'Europarlamento fa riferimento ai molti omissis contenuti nella documentazione presentata da Amsterdam al momento della candidatura.

 

Eppure, lo scorso 16 febbraio, il sito del governo olandese aveva già pubblicato il documento confidenziale rendendolo consultabile a chiunque. Un elemento che rischia di svuotare, di fatto, il tentativo di Tajani di mettere pressione alla Commissione.

 

 

Secondo la Commissione, si tratta di una prassi: ogni paese che si propone di ospitare la sede di un'agenzia europea è libero di formulare delle offerte ad hoc e può chiedere alla Commissione di secretarle. Per il Parlamento europeo si tratta di una mancanza di trasparenza che potrebbe pregiudicare il suo via libera alla scelta di Amsterdam.

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