Editoriali
Guardatele, le proteste nella Striscia, dove la gente chiede che Hamas se ne vada
Le manifestazioni nella Striscia mostrano una stanchezza crescente verso il gruppo terroristico accusato di reprimere il dissenso, controllare gli aiuti e bloccare la ripartenza di Gaza rifiutando di cedere le armi
27 GIU 26

Foto LaPresse
L’ultima volta che gli abitanti di Gaza erano scesi in strada contro Hamas avevano cominciato dalla città del nord di Beit Lahia, un anno fa. Era una protesta per la fame, contro la pratica di Hamas di rivendere a prezzi altissimi i prodotti alimentari presi dalle organizzazioni umanitarie, per la stanchezza di una guerra che parte della popolazione percepiva come un danno dei terroristi ma arrecato a tutti. Non era certo una protesta che simpatizzava con Israele, ma era chiaramente anti Hamas, tanto che i manifestanti scandivano “Barra Hamas, barra al Jazeera”, via Hamas, via al Jazeera, l’emittente qatarina che di quelle proteste non voleva parlare. Ieri in varie città di Gaza sono state organizzate nuove proteste, e Hamas da giorni si stava organizzando per reprimerle istituendo posti di blocco, mettendo stanze per gli interrogatori ovunque, anche negli ospedali, e costringendo gli anziani dei clan a fare dichiarazioni contro le manifestazioni. E’ sempre difficile capire la riuscita delle manifestazioni a Gaza, ma qualcuno ha avuto il coraggio di registrare dei video.
Dal cessate il fuoco di ottobre, quando Tsahal si è ritirato dietro la Linea gialla, a ridosso del territorio di Israele, Hamas ha ristabilito il suo regime sulla parte restante di Gaza: gestisce tutto, conduce una caccia spietata contro coloro che considera traditori e si rifiuta di cedere le armi, come aveva invece accettato nell’accordo, bloccando l’avvio della seconda fase del piano per Gaza, che dovrebbe coincidere con l’inizio della ricostruzione. La Striscia è immobile, Israele bombarda quando vede una minaccia, mentre i terroristi uccidono, comandano, arrestano e affamano. Le manifestazioni sono la dimostrazione che la Striscia per rinascere deve essere liberata dal regime di Hamas, la gente è stanca di vivere nelle tende, chiede case, chiede una ripartenza, chiede una prospettiva, chiede il futuro. Una lista di richieste legittime, naturali, inconciliabili con il regime, che purtroppo a molti non arrivano perché di Gaza si parla soltanto se si può dare la colpa a Israele.
