Benzina e diesel scontati in metà dei distributori italiani: anche Q8 dice sì, dopo Eni e Ip

La compagnia fa sapere di aver aderito all'appello del governo, che così porta a casa prezzi calmierati per un mese su metà della rete carburanti. Meloni: "Un altro importante segnale di attenzione alle famiglie italiane". Ma sulla rete il prezzo medio resta sopra i 2 euro a litro 

29 SET 26
Ultimo aggiornamento: 08:30
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L'appello del governo italiano convince anche Q8. Con una nota, la compagnia petrolifera Kuwait fa sapere che applicherà un tetto al prezzo di benzina e diesel nella rete dei suoi distributori carburanti in Italia. Si tratta di circa duemilanovecento stazioni di servizio. Insieme a quelle di Eni e Ip, che hanno annunciato nei giorni scorsi la stessa mossa, saranno circa 10 mila in tutto il paese quelle che applicheranno un prezzo inferiore a quello di mercato, quasi la metà dell'intera rete stradale e autostradale italiana.
"Ringrazio il Kuwait e il gruppo che controlla gli impianti Q8 in Italia per aver accolto l’appello del governo italiano rivolto alle società energetiche al fine di calmierare il prezzo dei carburanti. Dopo la scelta di Eni e Socar, oggi da Q8 arriva un altro importante segnale di attenzione alle famiglie italiane", è il commento della premier Giorgia Meloni. Già ieri sera Palazzo Chigi aveva fatto sapere che la trattativa con il gruppo era avanzata e prossima a essere sbloccata. Il price cap, fa sapere la compagnia, avrà durata di 30 giorni a partire dal 1° ottobre. "Il tetto massimo dei prezzi si applicherà con un approccio modulare, coerente con le diverse realtà che compongono il sistema di distribuzione dell’Azienda. La Q8 Italia supporterà opportunamente i gestori e i partner per garantire la sostenibilità economica dell'intera filiera”, si legge nella nota.
La soddisfazione del governo passa anche dalle parole del vicepremier Antonio Tajani, che sui social ha scritto: "L’ennesimo risultato frutto della nostra azione politica e diplomatica. Il Governo continua a lavorare per risolvere i veri problemi dei cittadini".
L'applicazione dello sconto al distributore sarà graduale, come per Ip. Secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, ieri pomeriggio oltre il 90 per cento delle stazioni di servizio a marchio Eni/Enilive avevano adeguato i listini al “tetto” di 1,99 euro/litro per la benzina e di 2,19 euro/litro per il gasolio. Per IP i punti vendita con i prezzi calmierati sullo stesso livello erano ieri circa 600, con la prospettiva di arrivare a 2.000 in un paio di giorni. Poco meno di un quinto dei punti vendita della rete carburanti italiana ha dunque oggi un “tetto” ai prezzi: oltre 4.100 impianti su un totale di poco meno di 22mila. Un numero destinato a crescere nei prossimi giorni. 
Intanto, secondo le rilevazioni del ministero, questa mattina il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,126 euro/litro per la benzina e 2,335 euro/litro per il gasolio.