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La ricchezza in Italia si concentra nelle famiglie e lontano dalle attività produttive
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
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27 JAN 22
Ultimo aggiornamento: 05:30 PM

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Nel giorno della quarta votazione per eleggere il presidente della Repubblica manca ancora l'accordo fra i partiti. Il centrodestra si astiene mentre tra i rossogialli si porta molto Sergio Mattarella. Ieri il capo dello stato aveva preso 125 voti, oggi ne raccoglie 166. Un messaggio chiaro, anche se l'ipotesi del bis è stata sempre allontanata dal diretto interessato.
A cena parlate dei voti per il presidente, chiaro, ma proviamo a leggere questa situazione anche con la chiave della distribuzione e creazione della ricchezza in Italia e di come si concentra presso le famiglie e lontano dalle attività produttive e dal capitale di rischio. Ci dice qualcosa della nostra attitudine personale e nazionale verso la chiusura, una paura che genera incapacità di decidere e toglie il desiderio di programmare sviluppo e di tentare nuovi impegni. Salendo fino a quel campione della società italiana che sono gli elettori presidenziali abbiamo un quadro simile e una lettura illuminante.
Le tre "cose" di oggi
FATTO #1
Sì, ci sono anche i voti in successione e gli accordi in preparazione. Il succo è che si va verso Mario Draghi o verso figure simili (Sabino Cassese e altri) cercando però, tutti, di assicurarsi il più possibile di garanzie. Ma, piccolo particolare, sono garanzie non prestabili, perché riguardano non tanto il prossimo governo di passaggio verso le elezioni quanto l’imperscrutabile seconda metà del 2023
FATTO #2
FATTO #3