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I migranti in Libia e i nuovi problemi per Raggi

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

4 Luglio 2019 alle 19:03

I migranti in Libia e i nuovi problemi per Raggi

foto LaPresse

Com'era quella cosa di Salvini su partenze zero e quindi morti zero?

 

Ieri si è visto, in modo clamoroso, che si muore anche prima di prendere il mare. Oggi la minaccia di Al Serraj, ovviamente con carico propagandistico, di liberare improvvisamente tutti i migranti dei centri di detenzione libici.

 

Salvini non governa, ma scrive oscenità.

 

Forse perché gli scoccia un po', al ministro dell'interno, che il governo del cambiamento abbia cambiato idea sullo sfondamento del deficit (e che pure la flat tax la vede col binocolo).

  

Ora, Tria e tutta la squadra sensata al governo qui la adoriamo, però non ci costringa a fare analisi lessicali sulla differenza tra manovra correttiva e correzione dei conti, perché il nostro tempo vorremmo usarlo meglio.

 

Brunetta nota che i mercati e lo spread brindano ai cambiamenti del governo del cambiamento.

 

Mentre Tria torna sulla partita ormai chiusa delle nomine europee per proporre uno scenario alternativo interessante.

 

Now hiring! Ma i numeri non sono tutti da intestare al Di Maio in vena di clientelismo, in realtà era stata la precedente gestione dell'Inps ad avviare i concorsi, che ora arrivano a maturazione, per portare personale nelle aree dell'istituto in cui ce n'era più bisogno. La seconda ondata, quella dei 2000, e neanche interamente, può essere attribuita all'attività della nuova gestione.

 

Ed ecco infatti che Tito Boeri, privo di interessi clientelari, ricorda da dove partono le assunzioni.

  

Roma è da tempo abbandonata alla deriva da una giunta che non ha controllo neanche minimo della situazione, per ammissione della stessa sindaca Raggi, oggi salta un altro ruolo essenziale, tra veleni, voci, polemiche.

 

Hugh spostate! Qui siamo alla meraviglia, oltre Flaiano, oltre qualunque genio comico, con la star del cinema inglese che ignora l'ossessione romana per i rifiuti e sacchi della spazzatura e crede di essere vittima di paparazzi mentre chi riprendeva (peraltro del ramo) puntava non a lui ma ai sacchi abbandonati.

 

Chi prova a riformare la giustizia anche rompendo qualche tabù a sinistra

 

Vicenda che era stata in primo piano, con promesse reiterate dal ministro Di Maio e perfino l'idea di una legge per tutelare, ma in modo palesemente contrario alla logica del mercato, le aziende italiane titolari di marchi storici. Adesso della legge si sa poco e dei presunti compratori o investitori si sa ancora meno.

 

Sciopero riuscito all'ex Ilva di Taranto, mentre Di Maio, nell'incontro al ministero, propone a ArcelorMittal un super scudo protettivo legale più forte della precedente immunità, perché con la nuova norma si supererebbe anche il rischio di accoglimento del ricorso alla corte costituzione presentato contro la precedente regola immunizzante.

 

Il figlio di Joe Biden potrebbe essere un problema per la campagna elettorale del probabile candidato democratico.

 

Il Telegraph ha le sue fissazioni ed è pro-Brexit in modo sfacciato ma questa notizia sul primo crollo dopo anni di crescita nei tassi di vendita delle auto elettriche un po' incuriosisce.

 

Per arrivare pronti alla serata del premio Strega, ove interessasse e trovando interlocutori altrettanto interessati, ecco dal Foglio di oggi l'ultimo carotaggio di Mariarosa Mancuso tra i libri della cinquina, i precedenti li trovate qui.

  

Al sole attenti alle foglie di fico, soprattutto non fatene l'uso della scultura pudica.

 

Anche questa è attività pericolosa, non fatelo a casa e neanche a cena.

 

Buffon e perché ritorna, poi la conversazione potrà prendere anche altre strade non calcistiche.

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