I dietrofront del governo e i problemi di Macron. Di cosa parlare stasera a cena

Giuseppe De Filippi

Salta il discutibile decreto sui vaccini, quello dell'obbligo flessibile, il governo rinuncia alla guerra dei pagamenti all'Europa (anzi paga rata in anticipo), viene accantonata ogni idea di sforamento del deficit secondo vecchi criteri di Maastricht, si propone obiettivo di deficit vicino alle aspettative del mercato, i progetti più costosi su tasse e sostegno ai redditi sono rinviati all'intera legislatura, la flat tax ha 3 aliquote, la pace fiscale è quella di Renzi (rottamazione cartelle) con scadenze allungate.
Insomma la maggioranza risale in disordine le scemate sostenute finora con orgogliosa sicurezza e praticamente governa Gentiloni per interposto cambiamento, mentre il contratto, quello su cui hanno faticato quei due giorni filati con le maniche della camicia arrotolate, viene consegnato alla rubrica umoristica.

 

E poi dicono, commentatori arguti vari, che non c'è opposizione. Bene, ma come ti opponi a un programma prima assurdo poi ordinario e privo di spunti? E infatti anche la fantastica opposizione confindustriale, che pure sembrava baldanzosa, eccola a ragionare, trattare, stoppare le proteste, dare per cosa fatta che capo ha pure il decretotàtà. E anche giustamente e comprensibilmente. A cosa dovrebbe opporsi il buon Vincenzo Boccia? Che ha anche fondate aspettative su Ilva.

 

 

Se pure i mercati finanziari si danno una calmata, appunto, che volete che faccia Confindustria? Eccolo lo spread ammansito e i titoli di Milano in recupero. E il Tesoro compra titoli .

 

Cose serie? Pure in Libia le cose prendono una piega meno netta, con il colpo di mano di una fazione certamente almeno ridimensionato. Mentre per Salvini, che ha mollato sull'economia, ecco i cari, vecchi, migranti con cui prendersela.

 

C'è, coerentemente con questo quadro di solida continuità, una buona candidatura per la commissione di Bruxelles, quella di Manfred Weber, un ottimo democristiano tedesco.


Ci fa divertire un po' il nostro idolo Emmanuel Macron, con il suo staff e il governo francese che perdono pezzi al ritmo della giunta Raggi? A proposito, stadio della Roma e relativa inchiesta, a che punto siamo?

  

E in Francia si discute di trasporto locale gratuito

 

Un po' di paura...

 

X Factor leva Asia Argento (stupidaggine) ma la lascia per le prime puntate. Insomma, sintetizzando gli ultimi mesi, o non è successo niente da giugno a oggi.

 

Niente cambiamento, neppure per la scelta,  affidata al danese Thomas Bjorn, dei 4 nomi da aggiungere per arrivare alla dozzine europea in Ryder Cup. Zero fantasia, solo usato sicurissimo, zero giovani, e così tra i convocati ci sono anche i veterani Sergio Garcia e Henrik Stenson.

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