Vita da vignettista condannato a morte“Non posso nascondermi e sperare che passi tutto: loro non dimenticano. C’è una paura immensa. Nessuno scrive o dice più niente”. Intervista a Lars Vilks, l’artista in cima alla lista dei terroristi islamici, dopo Charlie HebdodiGiulio Meotti9 GEN 16
“PopCorn Garage”, il quiz per i cinefili incallitiIl gioco (molto difficile) nato su Facebook sta conquistando tutti. Consiste nell'indovinare 66 titoli di film idealmente "accatastati" in un ripostiglio poco illuminatodiMariarosa Mancuso8 GEN 16
Domani nel Foglio. Che cosa c'è nell'inserto culturale del sabatoCome tutti i sabati, domani nel Foglio dodici pagine di inserto culturale. Ecco che cosa trovate in edicoladiRedazione8 GEN 16
Dove metto cosa. Quei dilemmi sulla raccolta differenziataMetallo nella plastica e plastica nell'indifferenziato. Uno pensa: vabbè, la monnezza la butti, e basta. Per dovere civico ti lambicchi un po’ il cervello a stabilire in che contenitore farlo, ma pensi che ormai per quel che dovevi processarla l’hai processata, e quel che ci sarà ancora da processare spetta ai riciclatori. E pensi sbagliato!diMaurizio Stefanini8 GEN 16
Blasfemia a targhe alterneL'incredibile doppio standard delle grandi catene televisive che un anno fa non mostravano le prime pagine di Charlie Hebdo giudicate offensive per l'islam, e che oggi senza problemi rilanciano quella copertina con il Dio giudeo-cristiano.diGiulio Meotti8 GEN 16
“Piango gli amici di Charlie, ma non mi piace un Dio pol. corr.”, dice VincinoNon gli è piaciuta, quell’ultima copertina di Charlie Hebdo, quella del numero uscito per ricordare la strage di un anno fa. Ma la tragedia e quello che è seguito in Francia sono la dimostrazione di un’Europa fragile e incapace di difendere “la libertà di pensiero, espressione, disegno, e questa è una sconfitta pazzesca.diPiero Vietti8 GEN 16
Florence King, la zitella misantropa che ha fustigato orde di benpensantiE’ morta a ottant’anni la scrittrice repubblicana. Nel suo vocabolario la parola femminista indicava “una donna che si mette troppo trucco”, eppure credeva in quella particolare connessione mentale fra donne intelligenti che spaventa gli uomini. Era una donna a suo modo.diMattia Ferraresi8 GEN 16
Troppe lingue biforcute a MasterChef 5, tra pianti e polemiche. Ma a casa vanno i peggioriSperiamo che arrivi al più presto, a dare qualche sana bastonata, Iginio Massari, il gran pasticcere che da anni terrorizza concorrenti d’ogni età con i suoi commenti sui pan di spagna mal riusciti e sulle statuine delle torte nuziali non in scala. Serve Massari perché le lingue biforcute già sibilano come raramente s’era visto nelle edizioni precedenti.diMahatma8 GEN 16
Canale Mussolini. Parte secondaAntonio Pennacchi Mondadori, 427 pp., 22 eurodiMaurizio Stefanini8 GEN 16
La prevalenza del maschio in molti paesi diventa rito di umiliazione per le donneLa prevalenza del maschio ha avuto la sua espressione plastica, carnale, aggressiva e nuova a Colonia (e in almeno altre tre città tedesche) a Capodanno: donne assalite da uomini, soprattutto giovani, arabi e nordafricani.diAnnalena Benini8 GEN 16