Parla Waleed, il “blasfemo” che difende Charlie HebdoIntervista allo scrittore e blogger che ha trascorso dieci mesi in una prigione palestinese per lo stesso “crimine” per cui i giornalisti di Charlie Hebdo sono stati fatti a pezzi un anno fa: “Blasfemia”diGiulio Meotti6 GEN 16
Ma quanto si lagnano gli intellò e i “registi col posto fisso” per il successo di Zalone. RisateNe scrive un vincitore di Premio Strega come Nicola La Gioia, in nome della comune pugliesità. Si scomoda pure Internazionale, che per penna di Christian Raimo decreta “è la critica più corrosiva che mi viene in mente portata all’anima e non alla facies del renzismo”.diMariarosa Mancuso6 GEN 16
Quel che resta di Charlie HebdoDio in fuga dopo l’attentato, Dio provvisto di kalash, un anno dopo: “L’assassino” è il titolo della copertina di Charlie Hebdo che celebra così l’anniversario con un milione di copie stampate.diGiuliano Ferrara6 GEN 16
Out of officeMentre siete nei vostri uffici, posti di lavoro, mentre ogni tanto parlate da soli per assicurarvi di avere ancora le corde vocali (la stanzetta è semi deserta, la maggior parte dei computer spenti), perché non provate a mandare mail a caso? Riceverete quasi sempre la stessa immediata risposta: out of officediAnnalena Benini5 GEN 16
“Come e perché io e Checco Zalone abbiamo dimostrato che il cinema italiano è nudo”. Parla Pietro ValsecchiIl patron della Taodue Film, ovvero il produttore neo-paperone che ha scoperto e scommesso per primo sul comico parla del film "Quo Vado?" e della combriccola asfittica del cinema de sinistradiMaurizio Crippa5 GEN 16
"Così i palestinesi hanno ucciso mio fratello"Lo scrittore argentino Marcelo Birmajer racconta la morte di Eduardo, partito in Israele "per portare la pace" e accoltellato "a tradimento". "L'unica soluzione al conflitto è il riconoscimento dei reciproci stati", scrivediMaurizio Stefanini4 GEN 16
L’invasione orientale dell’Italia comincia dai menu dei nostri ristorantiTroppo miso e poca mortadella. Camillo Langone legge per il Foglio le guide del 2016. Viaggio in quel che è rimasto della cucina nostrana, soppiantata da quelle esotiche.diCamillo Langone4 GEN 16
Provando a spiegare il fenomeno ZaloneRitratto dell’uomo del momento che piace al pubblico (e ora anche alla critica) perché non pensa alla satira ma solo a far riderediRedazione4 GEN 16
Il dado invisibileIl Monopoly compie ottant’anni e mantiene il suo appeal (specie durante le feste). E’ l’adrenalina degli affari, con gioco e gioco economico che si rincorrono. L’imbastardimento dell’edizione fascista (“Monòpoli”) e il flop di un’antica versione che prevedeva lo stato nazionalizzatore.diMassimiliano Trovato3 GEN 16