I nuovi yuppie? Impegnati nella "spietata riproduzione del proprio prestigio"La sociologa californiana Elizabeth Currid-Halkett spiega perché "i figli di questa élite saranno l'élite del 2050"diGiulio Meotti22 SET 17
A X Factor il solito copione di talenti mischiati a soggetti da CorridaLa seconda puntata delle audizioni del talent di Sky Uno regala davvero poco. E i casi umani, grazie alla cattiveria imbarazzata dei giudici, tengono in piedi le quasi due ore di trasmissionediSimona Voglino Levy22 SET 17
“Canto e non faccio politica, ma rido dei complottisti”. La versione di GabbaniDal clima pazzo alle scie chimiche, così Gabbani deride in musica i luoghi comunidiMaurizio Stefanini22 SET 17
Al Franceschini ministro e scrittore consigliamo la separazione delle carriere"Disadorna e altre storie" di cui non si sentiva l'urgenzadiMariarosa Mancuso21 SET 17
Emanuele Farneti, il direttore serialeChiacchierata con l’erede (più politico che modaiolo) di Franca Sozzani a Vogue ItaliadiMichele Masneri21 SET 17
Nel secolo dei moralisti ha una morale anche l'ambiguità“È amator di pace chi dissimula... tollerando, tacendo, aspettando”, scriveva nel Seicento un fine letterato napoletano, riscoperto poi da Croce. La Spagna, i gesuiti e l'arte di sgusciar via come virtù dell'uomo prudentediAngiolo Bandinelli20 SET 17
Al mercato della nostalgiaIl Super Nintendo, le Nike, i vinili. Come ti riproduco, aggiornata, la cameretta di quand’eri ragazzinodiDavid Allegranti20 SET 17
Gonne di FranciaLe case mai chiuse di Parigi dove andava il meglio della République. Madame Claude e le altre: un’inchiesta impubblicabile, ora un librodiMauro Zanon20 SET 17
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale