Tom Wolfe, reactionary chicLo scrittore raccontato da Taki Theodoracopulos, cronista di vite mondane sbucato da un suo romanzodiMattia Ferraresi17 MAG 18
Nelle pagine segrete del suo diario, la normalità negata di Anna Frank"Kitty" continua a rivelare di sé, e della ragazza che l'ha scritto, nuove sfumature. Sono state pubblicate due parti inedite, con una manciata di barzellette "spinte" e alcuni pensieri sul sesso della ragazza simbolo della ShoahdiEnrico Cicchetti16 MAG 18
"Liberi dal populismo". Dal 12 maggio con il Foglio cinque libri per pensare in modo diversoOgni due settimane, in collaborazione con la casa editrice Liberilibri, un volume su argomenti che vanno dalla giustizia all’economia passando per la critica del moralismo e l’analisi del linguaggiodiRedazione16 MAG 18
Prendersela con lo chic radicale era facile, per scoprirne le strategie ci voleva un genioPer Tom Wolfe si trattava di smontare un paradosso: quella strana cosa per cui ribelli e innovatori andavano avanti tutti insieme, a braccetto, marciando guidati dalla modadiGiuseppe de Filippi15 MAG 18
Lo stile e la scrittura di Tom WolfeLo scrittore si era definito “neo-pretentious” nel suo modo di vestire. Ma nei suoi libri era l'esatto contrariodiMariarosa Mancuso15 MAG 18
L’uomo che osava scrivereTom Wolfe, gentiluomo del sud che castigava Darwin e votava Bush, ha passato una vita nel salotto dei liberal senza farsi inghiottire. Un contrarian cresciuto nell’ethos degli anni CinquantadiMattia Ferraresi15 MAG 18
Tom Wolfe è morto e domani andrò a comprare una cravatta blu a grossi poisSe il suo geniale “Radical Chic & Mau-Mauing the Flak Catchers” avesse vinto, non saremmo qui coi radical chic e le archistardiCamillo Langone15 MAG 18
Rubare il buon sensoAppropriazione culturale. All’Eurofestival, l’ultima frontiera del pol. corr.diRedazione14 MAG 18
Basta con le celebrazioni, il Sessantotto che ce l’ha fatta è il 1918 di DadaPer “un nuovo equilibrio tra cielo e inferno” cercate a ZurigodiMarco Archetti14 MAG 18
L'isola degli incantiUn grande viaggio nella Sicilia della luce e dei colori affidato agli acquerelli di Fabrice Moireau. La “cedevole scambievolezza delle tinte” già tanto amate da Goethe in bella mostra a RomadiGiuseppe Fantasia14 MAG 18
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi