La caccia al prof. che nel college cattolico si è opposto all'"agenda della diversità"Petizione contro il dantista Anthony Esolen, che aveva chiesto di rispettare la vocazione cattolica dell'istituto. Docenti e studenti: "Omofobo e razzista"diMatteo Matzuzzi15 DIC 16
Peschereccio espiatorio? No, grazieIl regista Iñárritu propone di esporre un barcone in Piazza Duomo ma far diventare la città della Borsa il capro espiatorio di un insensato senso di colpa è un cattivo presagio, che ha un significato mesto e inveritierodiGiuliano Ferrara15 DIC 16
Rogue One, uno Star Wars de-nerdizzato (ma non troppo)Il nuovo film della saga di George Lucas è il primo sganciato dalle vicende dalla famiglia Skywalker. Ma è il più Jedi degli ultimi trent'annidiStefano Priarone15 DIC 16
A Oxford arrivano i pronomi gendericamente correttiIl sindacato studentesco dell’Ateneo ha realizzato un volantino con il quale incoraggia gli studenti ad utilizzare, piuttosto che “he” or “she”, lui e lei, una forma neutra di pronome: “ze”diGiulio Meotti15 DIC 16
Cinque anni fa l'addio a Christopher HitchensCosa abbiamo perso con la morte di Hitch e cosa possiamo recuperare rileggendolodiRedazione15 DIC 16
L'arte ormai perduta del dolce far nienteDany Laferrière 66thand2nd, 390 pp., 18 eurodiAlessandro Litta Modignani15 DIC 16
L’anno prossimo, a Roma, l’albero di Natale fatelo di plastica. ConvieneBrutto, vecchio e con quelle luci. Umile lettera di un abetediRiccardo Rossi14 DIC 16
Lasciate stare la Fedeli, per capire le radici del gender ascoltate il “Tristano e Isotta” di WagnerIl gender nasce nelle viscere della cultura moderna, perciò il senso comune non coglie le obiezionidiGiuliano Ferrara14 DIC 16
Il peso delle bufale sul web e le difficoltà delle èlite occidentaliDietro la campagna martellante sulla post verità sembra nascondersi la paura dell'establishment in crisi. E un vecchio meccanismo censoriodiDaniele Scalea14 DIC 16
Ora le università in America sostituiscono Shakespeare con le poetesse afro-lesbicheC’è chi sostiene che il Bardo in “Romeo e Giulietta” con la guerra fra Capuleti e Montecchi in realtà voleva descrivere la crudeltà di una società patriarcale che spinge i giovani a commettere atti di “violenza fallica”diGiulio Meotti14 DIC 16