Il Lunario del maestro Guidi, il fotografo che si fa misuratore del tempo e dello spazioUna raccolta di immagini scattate tra il 1968 e il 1999 che sancisce, forse in maniera definitiva, l’impossibilità di classificarlodiLuca Fiore22 GEN 20
Brancusi giù dal piedistalloSculture su basi di vetro, come oggetti sospesi nello spazio. Un grande del Novecento, incline a tutt’altri materiali, ridotto a designer. A Bruxelles una mostra sbagliatadiFrancesco Stocchi22 GEN 20
Non poter essere Pippo Baudo. Amadeus tra “angeli e demoni”Come fare a condurre Sanremo quando non si può contare su credito, area, contesto, contatti, equilibridiMarianna Rizzini22 GEN 20
Severino, un filosofo europeoNon è stato un antifilosofo. Sarà ricordato come l’ultimo pensatore dell’eredità grecadiAntonio Gurrado21 GEN 20
Emanuele Severino era un filosofo che ci incuriosivaPer tornare a Parmenide aveva assestato qualche serio colpo all’occidentediMaurizio Crippa21 GEN 20
Meglio chiudere la polemica su Junior Cally e provare ad ascoltarlo davveroAprire Sanremo ai rapper per poi escluderli. BizzarrodiStefano Pistolini21 GEN 20
Il perfetto antimodernoLa creatività più lodata, meglio esibita e pagata è quasi sempre vittima dell’omologazione. Ma per fare arte d’avanguardia serve ottimismo e malinconia. La lezione di Félix VallottondiUgo Nespolo20 GEN 20
Genova per Nietzsche“Qui sono superbo e felice, singhiozzo di gioia…”. Le opere e i giorni del filosofo tedesco nella città in cui scrisse “La gaia scienza”diGiuseppe Marcenaro20 GEN 20
Elogio delle nuove influencerLeggono tanto, romanzi soprattutto. Danno consigli, scrivono fulminanti recensioni. Chi sono le instabookerdiNadia Terranova20 GEN 20
Brunori sa tutto“Cip!”, l’ultimo disco del cantautore, ex indie disincantato, è una festa dell’ottimismo, una stupenda previsionediSimonetta Sciandivasci20 GEN 20
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale