il foglio del weekendStregati dallo streamingDopo vent’anni di Grande Fratello, quindici di YouTube, dieci di Facebook, ecco l’esplosione dello spettacolo che c’è e non c’è. La cultura è tutta sul nostro schermo e resterà lì anche quando riapriranno cinema e teatridiAndrea Minuz11 GEN 21
Un Foglio internazionaleIl nuovo male delle immaginiDall’arte cristiana ai selfie. Secondo Olivier Rey il nostro mondo è arrivato alla saturazionediRedazione11 GEN 21
L'intervista della domenica"E credi solo nelle stelle"L'artigianato, il silenzio, le carte, le creme, la patente, le lavatrici, l'invadenza, la pace, San Lorenzo, Cosmo, Letizia Moratti. Conversazione con Melissa PanarellodiSimonetta Sciandivasci10 GEN 21
Povero Dante, nelle mani di giornalisti incompetenti e pupazzetti televisiviA sette secoli dalla sua morte, su Alighieri si è avidamente buttato chi sa fare affari, mentre i migliori italianisti e dantisti sono dimenticatidiAlfonso Berardinelli9 GEN 21
L’Europa di oggi non è quel disastro di certe vecchie cartoline illustrateGrazie a Simenon e a “Europa 33” riscopriamo le analogie del nostro continente all'alba della minaccia nazista con quello di oggi. Ma anche le sostanziali differenze, e possiamo rallegrarcenediGuido De Franceschi9 GEN 21
Le crepe nella CoronaL’inesorabile declino britannico e della sua monarchia che, messa a nudo dalla serie The Crown e dalla realtà, è destinata a crollare, nonostante ElisabettadiPietro Ichino9 GEN 21
Tutte le creature di Carlo Porta, poeta milanese dall'anima grandeParagonato a Dickens, Gogol’ e Balzac, a oscurarne la gloria fu il dialetto lombardodiMatteo Marchesini9 GEN 21
Danzare sulla scacchieraIngmar Bergman è stato anche un grande scrittore, frontale e risoluto. Vale la pena riscoprirlo, oggi che la letteratura rischia di perdersi nell’orpello esteticodiMarco Archetti9 GEN 21
Le zone invalicabili della Russia e i suoi cinocefali, che sono bestie a metàNel romanzo di Aleksej Ivanov c’è un villaggio dimenticato dal passato e ferito dal presente, dove le ruggini dell’Unione sovietica e del Cremlino di Putin si rincorronodiMicol Flammini9 GEN 21
OLTRE IL NICHILISMOQuando Nietzsche si fece annunciatore di un Dio più credibile di quello ucciso“Proprio colui che ha tratto, implacabilmente, tutte le più severe conseguenze dalla fine del ‘pensiero cristiano’, ha intravisto una possibile luce nella quale trascendenza e immanenza non sono più contrapposte". Il nuovo libro di Massimo De AngelisdiSergio Belardinelli9 GEN 21
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi