Addio al celebre linguista Tullio De MauroSi è spento all'età di 84 anni. Fu anche ministro dell'Istruzione tra il 2000 e il 2001diRedazione5 GEN 17
Addio a Georges Prêtre, il genio che dirigeva più con gli occhi che con il braccioSpesso impreciso e non chiaro nel gesto, spudoratamente vago nelle scelte dei tempi ma assolutamente dentro la musica. Prêtre, morto ieri a 92 anni, cercava la musica. Il suo messaggio profondo. Intimo. VisceralediMario Leone5 GEN 17
Le fake news sono sempre esistite, il problema è saperle verificareTanti modi per definire le notizie false. Categorie ragionatediGiovanni Maddalena4 GEN 17
Verdelli lascia, la riforma Rai pureToccare l’informazione era ciò che i partiti non volevano. FattodiRedazione3 GEN 17
L'addio di Verdelli alla Rai. Che cosa può succedereOrfeo al posto di direttore editoriale? E' un rumour, chissà se porta benediMax Il Grande3 GEN 17
Fiabe all’indiceNegli Stati Uniti è censura di libri per bambini. Il politicamente corretto fa strage di titolidiGiulio Meotti3 GEN 17
Perché ci sono pochi Panebianco in ItaliaSmascherare la comodità ideologica di non farsi “assalire dalla realtà”diRedazione3 GEN 17
Le messinscene virali di uno youtuber che gridano “al lupo” sull’islamofobiaIl caso di Adem Saleh, americano di origini yemenite che vorrebbe mostrare (senza riuscirci) il doppio standard delle società occidentali nei confronti dei musulmanidiStefano Basilico3 GEN 17
Al cinema vogliamo solo robot, supereroi e cartoon. Come mai?2017, fuga dalla realtà. Ma c’era già nel 2016 e non c'è nulla che lo spettatore non abbia già visto almeno una voltadiMariarosa Mancuso3 GEN 17
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale