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Un appello per non arrendersi a chi vuol cancellare Manzoni
La commissione esorta a sostituirti con Moravia e Calvino, con il povero Pavese, con la gattara Morante, con vari altri autori atei e di sinistra, e la scusa è che sei di altri tempi. Saranno moderni i loro beniamini!
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25 APR 26

Foto di Olycom
Carissimo Don Lisander, vorrei la tua penna per esecrare il ridimensionamento dei “Promessi sposi” nei licei, chiesto dall’apposita commissione ministeriale che all’ora in cui scrivo non è stata ancora sciolta dal ministro. Ciò avverrà certamente a breve, essendo inconcepibile la convivenza tra un governo conservatore e una commissione dissipatrice. Comunque ci provo: Addio, classici sorgenti dalle acque della storia, ed elevati al cielo. Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana… Non so, forse è meglio che usi parole mie, ma questo annunciato abbandono dei classici, oltre a essere tristo e triste sa proprio di finale di civiltà. La commissione esorta a sostituirti con Moravia e Calvino, con il povero Pavese, con la gattara Morante, con vari altri autori atei e di sinistra, e la scusa è che sei di altri tempi. Saranno moderni i loro beniamini! In letteratura, Moravia e Calvino rappresentano il modernariato, melanconici come i mangiacassette e i tavoli di fòrmica. Manca soltanto Alberto Bevilacqua, anche lui vendette tanto, laggiù nel Novecento… Tu invece sei alto antiquariato, ti collochi dalle parti dell’eterno, non lontano da un altro autore conservatore boicottato dalla commissione, Dante. Da rimpicciolire o perfino sostituire con qualcosa di più facile, magari Alda Merini. Abbasso il padre della lingua italiana! Viva la pazza della porta accanto!
Carissimo Don Lisander, ai commissari da commissariare manca evidentemente la cognizione di “classico”. E pensare che dovrebbe essere l’abc. Hanno urgente bisogno di un ripasso, di rileggere le definizioni di Bloom, Debenedetti, Nabokov, Steiner… La mia preferita l’ha coniata Ezra Pound: “Is news that stays news”. Se a Manzoni preferiscono Manzini (la commissione esorta a studiare anche i gialli!) il problema non è dei “Promessi Sposi”, è loro, incapaci di comprendere la costante validità delle tue pagine. “Il coraggio uno non se lo può dare”, “La sventurata rispose”, “Carneade! Chi era costui?”, “Adelante, Pedro, con juicio” sono notizie sempre fresche e chi non le conosce è disinformato. Nel capitolo XII del tuo capolavoro c’è perfino una lezione di economia, una dimostrazione dell’inefficienza del dirigismo, impersonato dal Gran Cancelliere: “Vide, e chi non l’avrebbe veduto? che l’essere il pane a un prezzo giusto, è per sé una cosa molto desiderabile; e pensò, e qui fu lo sbaglio, che un suo ordine potesse bastare a produrla”. Inattuale un libro simile? Nel 2026 i capi dell’opposizione danno ancora la colpa del carovita al governo… Carissimo don Lisander, usando il tuo vocabolario dico che sostituendoti sostituiscono il buon senso con il senso comune. Che è, oggi come allora, il senso dell’ignoranza.
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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).