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“Presidente Conte, Radio Radicale è un'università popolare. Non chiudetela”

Scienziati e accademici si rivolgono al presidente del Consiglio: “Non possiamo far scomparire, dopo quasi mezzo secolo, questo strumento di informazione e di servizio pubblico”

20 Maggio 2019 alle 16:54

“Presidente Conte, Radio Radicale è un'università popolare. Non chiudetela”

Foto LaPresse

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Noi accademici e scienziati che insegniamo con passione ai nostri giovani e facciamo ricerca con amore e curiosità nelle Università italiana ci rivolgiamo a Lei, signor Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Giuseppe Conte, per chiederle che non venga chiusa Radio Radicale, ulteriore fondamentale baluardo di conoscenza e diffusione della cultura nel nostro Paese.

Gentile Presidente, se pensiamo che la democrazia e la libertà di un Paese si basino sul famoso principio di Einaudi, il “conoscere per deliberare”, non possiamo far scomparire, dopo quasi mezzo secolo, questo strumento di informazione e di servizio pubblico.

 

Le chiediamo, Presidente, che non chiuda questa Università popolare, una nostra gemella per conoscenza e ricchezza, si pensi solo al famoso ed estesissimo archivio di Radio Radicale, che è stato ed è strumento fondamentale per le nostre ricerche.

Radio Radicale fornisce un servizio pubblico che trasmette, senza pubblicità, non solo politica, ma i processi – dalla mafia, alla grande cronaca, al terrorismo – segue i dibattiti interni alle istituzioni, i congressi di partito, i dibattiti sindacali, i movimenti, gli eventi culturali e scientifici, i fili diretti e le interviste per strada dei cittadini.

 

In questi anni Radio Radicale ha costituito un grande archivio audiovisivo: più di 250 mila registrazioni, tra cui oltre 19 mila sedute dal parlamento, 6.700 processi giudiziari, 19.300 interviste e 4.400 convegni.

 

E’ stata la prima Radio nel mondo che ha deciso di essere Università popolare, e mai come oggi abbiamo bisogno di conoscenza e cultura per non essere sommersi da troppa informazione, per di più mescolata tra il vero e il falso, che appare come un fatto voluto, uno strumento usato dalle nuove forme di autoritarismo per affermarsi.

Se il 21 maggio non verrà rinnovata la convenzione si decreterà la chiusura di questa Università popolare, per questo gentile Presidente le scriviamo, perché Lei trovi una soluzione per permettere che non muoia l’esperienza, unica nel mondo, che è Radio Radicale (per adesioni scrivere a giulia.simi@unisi.it).

  

Francesco Giavazzi, professore ordinario di Economia politica, Università Bocconi

Alberto Alesina, professore di Politica economica, Harvard University

Andrea Sorbi, professore ordinario di Logica Matematica, Università degli studi di Siena

Andrea Francioni, professore associato di Storia delle relazioni internazionali, Università degli studi di Siena 

Edmondo Trentin, professore aggregato di Intelligenza artificiale, Università degli studi di Siena

Monica Bianchini, professore associato di Bioinformatica, Università di Siena

Rita Nugari, ricercatrice di Calcolo, Università degli studi di Siena

Donatella Cherubini, professore associato Storia contemporanea e di Storia dell'informazione e del giornalismo, Università degli studi di Siena

Gerardo Nicolosi, professore associato di Storia dell'età contemporanea, Università degli studi di Siena

Raffaele Chiappinelli, professore associato di Analisi matematica, Università degli studi di Siena

Fabio Mugnaini, professore associato di Storia delle tradizioni popolari, Università degli studi di Siena

Duccio Pianigiani, professore aggregato di Logica matematica, Università  degli studi di Siena

Tarcisio Lancioni, professore associato di Semiotica della cultura, Università degli studi di Siena

Simone Rinaldi, professore ordinario di Informatica, Università degli studi di Siena

Gabriele Usberti, professore ordinario di Filosofia del linguaggio, Università degli studi di Siena

Lorenzo Infantino, professore Ordinario di Metodologia delle Scienze Sociali presso il Dipartimento di Impresa e Management della Luiss Guido Carli

Giulia Simi, professore aggregato di Graph Theory, Università degli studi di Siena

Giovanni Carbone, professore ordinario di Scienza Politica, Università degli studi di Milano

Chiara Moceni, professore associato Complex Dynamic Systems e Game Theory, Università degli studi di Siena

Fabio Bellissima, professore ordinario di Matematica complementari, Università degli studi di Siena

Giovanni Sambin, professore ordinario di Logica e Fondamenti della matematica, Università degli Studi di Padova

Andrea Garulli, professore ordinario di Sistemi dinamici, Università degli studi di Siena

Marcello Crivellini, professore associato di Analisi e Organizzazione di Sistemi Sanitari, Politecnico di Milano

Edoardo De Tommasi, ricercatore presso l’Istituto per la Microelettronica e i Microsistemi del Consiglio Nazionale delle Ricerche

Morena Falaschi, professore ordinario di informatica, Università degli studi di Siena

Alberto Artosi, professore ordinario di Filosofia del Diritto, Università degli studi di Bologna

Luca Verzichelli, professore ordinario di Scienza Politica, Università degli studi di Siena

Daniele Pasquinucci, professore ordinario di Storia delle Relazioni internazionali, Università degli studi di Siena

Rossella Borri, assegnista di ricerca del Dipartimento di scienze sociali politiche e cognitive, Università degli studi di Siena

Carlo Toffalori, professore ordinario di Logica matematica, Università degli studi di Camerino

Sabrina Cavatorto, ricercatrice in Scienza Politica, Università degli Studi di Siena

Romano Scozzafava, già professore Ordinario di Calcolo delle probabilità presso Sapienza Università di Roma

Antonio Vicino, professore ordinario di Control Systems, Università degli studi di Siena

Eugenio Neri, cardiochirurgo e professore associato di Scienze tecniche mediche applicate, Università degli studi di Siena

Gustavo Gozzi, professore ordinario di Storia delle dottrine politiche nell'Università degli Studi di Bologna

Alen Khanbekyan, assegnista di ricerca, docente di fisica, Università degli studi di Siena

Marcello Signorelli, professore ordinario di Politica economica, Università degli studi di Perugia

Maria Michela Muscettola, già professore ordinario di Fisiologia, Università degli Studi di Siena

Giovanni Grasso, già professore ordinario di Anatomia umana, Università degli Studi di Siena

Ivo Rendina, research director of the Italian National Council of Research

Armando Cutolo, professore associato di Antropologia, Università degli studi di Siena

Eleonora Guasconi, professore associato di Storia delle relazioni internazionali, Università degli Studi di Genova

Giuseppe Morgante, professore associato di Ginecologia e Ostetricia, Università di Siena

Simone Rossi, professore associato di Fisiologia, Università di Siena

Tomaso Montanari, professore ordinario di Storia dell’arte moderna, Università per Stranieri, Siena

Valentina Bosetti, professore ordinario di Economia, Università Bocconi

Silvana Prosperi, Curatrice Festival Mediterraneo della laicità

Luca Placidi, professore dell’Università Telematica Internazionale Uninettuno

Vittoria Brambilla, ricercatore di Botanica Generale, Università degli studi di Milano

Federico Binda, ricercatore, Università di Regensburg (Germania)

Gianni Pozzi, professore ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica

David Galliani, professore associato di Diritto pubblico, Università degli studi di Milano

Giulio Cossu, professor of Regenerative Medicine Division of Cell Matrix Biology &  Regenerative Medicine Faculty of Biology, Medicine and Health, University of Manchester

Irene Pellizzone, ricercatrice in diritto costituzionale, Università degli studi di Milano

Francesco Orzi, professore Ordinario di Neurologia, Università La Sapienza, Roma

Michele De Luca, professore ordinario nel Dipartimento di Scienze della Vita e Direttore del Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia

Ambrogio Santambrogio, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche, Università degli Studi di Perugia

Luca Gianaroli, abilitazione a professore ordinario e Direttore Scientifico di SISMeR

Ludovica Poli, ricercatrice di Diritto Internazionale, Università degli studi di Torino

Anna Pia Ferraretti, membro della European Society for Human Reproduction and Embryology (ESHRE), membro della American Society for Reproductive Medicine (ASRM) 

Enrico Bucci, professore di Biologia dei Sistemi, alla Temple University di Philadelphia

Luigi Bodria, professore ordinario di Meccanica agraria nell’Università degli Studi di Milano

Fabio Casini, ricercatore di Storia delle relazioni internazionali, Università degli studi di Siena

Francesca Re, ricercatore di Biochimica, Università degli studi di Milano

Fabio Fornara, professore associato di Botanica generale, Università degli studi di Milano

Franco Faoro, professore associato di Patologia Vegetale, Università degli studi di Milano

Andrea Sonnino, già dirigente di ricerca ENEA, già responsabile Research and Innovation Unit della FAO, Vicepresidente della FIDAF (Federazione Dottori in Agraria e Forestali)

Tania Re, socia fondatrice della Cattedra Unesco “Salute Antropologia, Biosfera e sistemi di cura” presso l’Università di Genova (IT), attualmente ricercatrice presso il Centro regionale Toscana per la Fitoterapia (CERFIT) – Ospedale Careggi, Firenze (IT). E’ inoltre specializzata in Psicologia dello Sport, Ipnosi, Counselling e Medicina Naturale.

Lucio Conti, ricercatore di Genetica, Università degli studi di Milano

Guido Frosina, dirigente Sanitario presso l’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova

Mina Welby, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

Gianfranco Spadaccia, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

Angelo Calandrini, avvocato e consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

Mario Ricci, componente del Gruppo di Studio sulla Bioetica della S.I.A.A.R.T.I. (Società Italiana di Analgesia, Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva), consigliere dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

Massimo Clara, avvocato e consigliere dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

Carlo Troilo, giornalista e consigliere dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, già direttore delle Relazioni Esterne della RAI

Maria Teresa Agati, vicepresidente di Confindustria Federvarie con delega ai rapporti con il Ministero della Salute, è membro della Commissione Sanità di Confindustria, è presidente del Consorzio IGIS (Italian Group Innovative Solution) per l’esportazione con delega ai rapporti con le istituzioni governative cinesi per l’assistenza alle persone disabili

Tonina Cordedda, vice-segretaria dell’Associazioni Coscioni per libertà di ricerca scientifica

Johannes Ageterberg, consigliere dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

Rosalba Trivellin, consigliere dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

Silvio Viale, ginecologo e consigliere dell’Associazione Luca Coscioni per libertà di ricerca scientifica

Sabrina Di Giulio, consigliere dell’Associazione Luca Coscioni per libertà di ricerca scientifica

Sergio De Muro, consigliere dell’Associazione Luca Coscioni per libertà di ricerca scientifica

Gianni Baldini, avvocato e consigliere dell’Associazione Luca Coscioni per libertà di ricerca scientifica

Luigi Montevecchi, ginecologo e consigliere dell’Associazione Luca Coscioni per libertà di ricerca scientifica

Michele Lodigiani, agronomo

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Commenti all'articolo

  • Gino Cirillo

    Gino Cirillo

    23 Maggio 2019 - 10:10

    Spesso la ascoltavo anche io e fino a pochi anni fa aveva un senso, oggi esiste internet e la comunicazione ha un ruolo chiave in questo settore. Un po' dispiace perchè fa parte del nostro patrimonio storico ma penso che oggi la sua chiusura sia inevitabile. Comunque chi la dirige poteva per tempo cercare altre alternative, ad esempio fondendosi con altre emittenti, senza aspettare il solito "foraggiamento" dallo stato, che purtroppo stavolta non è arrivato.

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