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Ungaretti, il poeta a cinque stelle

Quasi un precursore del movimento di Beppe Grillo. L’intimità esibita e l’oratoria populista, l’“inesprimibile nulla” e i versi come tweet 

13 Agosto 2018 alle 11:30

Il poeta Giuseppe Ungaretti è stato un precursore del movimento cinque stelle

Il poeta Giuseppe Ungaretti nel 1968 (Foto Wikimedia Commons)

Onestà, onestà. Il grido, destinato a ritorcersi contro chi ne abusa come un boomerang sempre più rapido, un secolo fa risuonò anche in letteratura. Mentre Salvemini dava a Giolitti del “ministro della malavita” e Croce credeva invece di poter giudicare un politico dalla sola abilità come fosse un chirurgo, un giovane triestino spedì alla rivista “La Voce” uno scritto in cui sosteneva che i poeti dovevano fare “la poesia onesta”. Quel giovane era Umberto Saba. Il redattore vociano Slataper –...

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Matteo Marchesini

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Commenti all'articolo

  • gabriele.gab.monti

    13 Agosto 2018 - 14:02

    bel pezzo. peccato la caduta politica del finale, una forzatura che non c'entra nulla.

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