Sono tornate in Italia le salme dei quattro militari morti in Bosnia. L'omaggio di Mattarella

Un volo di stato ha riportato a Ciampino i feretri degli ufficiali deceduti lo scorso giovedì dopo la caduta di un elicottero. Il presidente della Repubblica ha omaggiato le salme di Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci. Presenti Meloni, Crosetto e Tajani

2 NOV 26
Ultimo aggiornamento: 13:41
Sono atterrate all'aeroporto di Ciampino le salme dei sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi e degli appartenenti al Corpo militare della Croce Rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci, deceduti giovedì scorso nell'incidente dell'elicottero italiano caduto in Bosnia durante un volo addestrativo. Ad accogliere i feretri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
I feretri dei quattro militari deceduti in Bosnia sono stati disposti nel grande piazzale dello scalo di Ciampino dove hanno ricevuto gli onori militari. Dopo la benedizione religiosa, il presidente della Repubblica ha passato in rassegna i feretri e si è soffermato qualche istante in raccoglimento davanti ogni bara.
Ora i corpi dei 4 militari, dopo aver ricevuto il triste addio dei familiari, saranno trasferiti a bordo di 4 carri funebre, all'ospedale Militare del Celio, dove sarà allestita la camera ardente.