Sono stati di nuovo hackerati frigoriferi nei supermercati di tutta Europa

Dal Belgio all'Estonia, l'attacco ai congelatori ha colpito oltre 100 punti vendita, costretti a gettare tonnellate di cibo. L'allarme del commissario Ue all'agricoltura Hansen: "Tentativo d'interrompere l'approvvigionamento alimentare"

2 NOV 26
Ultimo aggiornamento: 17:25
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Foto ANSA

Una serie di attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione ha colpito in poche ore oltre cento supermercati in almeno sei paesi dell’Unione europea, costringendo alcune catene a ritirare dalla vendita e gettare prodotti freschi e surgelati deteriorati. Gli aumenti delle temperature, segnalati durante la notte tra domenica e lunedì, hanno interessato Belgio, Lussemburgo, Svezia, Irlanda, Estonia e Paesi Bassi. 
Il termostato preso di mira dagli hacker sono dello stesso tipo colpito nella prima ondata di attacchi tre settimana fa. Secondo il Guardian, la catena svedese di supermercati Coop ha reso noto che ha la "manomissione non autorizzata" dei sistemi di refrigerazione ha riguardato uno dei suoi fornitori di sistemi, Danfoss, la stessa azienda danese che ha fornito i termoregolatori ai supermercati francesi presi di mira il mese scorso. Nell'attacco avvenuto in Francia, gli hacker hanno violato i dispositivi di controllo – in gran parte forniti da Danfoss – disattivando i sistemi di allarme, per poi modificare le impostazioni dei termostati o prolungare di diverse ore il ciclo di sbrinamento. Diverse catene di supermercati coinvolte riferiscono che le temperature all'interno di frigoriferi e congelatori sono state portate fino a 50 gradi.

Tutti gli attacchi delle ultime ore

Risultano colpiti una quarantina di punti vendita Delhaize in Belgio, dove anche Carrefour denuncia sabotaggi in 15 negozi. Secondo l'Afp, anche Colruyt e Intermarchè, già nel mirino poche settimane fa, hanno subito problemi tecnici. Anche un negozio Ikea in Belgio è stato preso di mira dall'attacco hacker: il colosso svedese dell'arredamento ha specificato che si tratta di un negozio a Mons, che ha subito anche un attacco ai suoi sistemi di controllo della refrigerazione. Ikea ha dichiarato di essere stata costretta a rimuovere alcuni alimenti dai propri frigoriferi a scopo precauzionale. "Non possiamo escludere che altre sedi possano essere interessate, poiché le indagini sono ancora in corso", ha dichiarato un portavoce. 
In Lussemburgo i danni risultano limitati ad alcuni punti vendita Delhaize, mentre in Svezia, tra i primi paesi a lanciare l'allarme questa mattina, è stata colpita la Gdo Ica, una delle maggiori catene del paese con circa il 33 per cento della quota di mercato. L'azienda ha denunciato che diverse filiali sono state bersaglio di un attacco informatico durante la notte, con la conseguente regolazione da remoto di frigoriferi e congelatori fino a 50 gradi centigradi. Secondo le informazioni fornite al quotidiano svedese Aftonbladet, sono state coinvolte anche diverse strutture della catena Coop. In Irlanda risultano compromessi i sistemi di 13 supermercati SuperValu. Nei Paesi Bassi invece secondo l'emittente pubblica Nos, non sono stati colpiti i grandi marchi della distribuzione, ma soprattutto piccole aziende e negozi di quartiere. 
Anche l'Estonia risulta tra le vittime delle manomissioni ai frigoriferi da remoto. Jann Mutso, responsabile di Kitman Coldtech, azienda produttrice e distributrice di tecnologie per la refrigerazione, ha dichiarato al media estone Err che uno dei suoi clienti è stato attaccato e che si sono verificati anche altri episodi. "Non so ancora con precisione, ma anche altri clienti in Estonia sono stati colpiti, non solo i nostri. È una cosa molto recente, è successo stamattina", ha affermato Mutso. 

L'allarme dell'Ue: "Tentativo d'interrompere l'approvvigionamento alimentare"

"Il ripetersi degli attacchi informatici" che hanno colpito decine di supermercati in Europa "è profondamente preoccupante", ha detto il commissario Ue all'agricoltura, Christophe Hansen. "Si tratta di un tentativo deliberato di interrompere la nostra catena di approvvigionamento alimentare e di minare la fiducia dei consumatori in essa: un monito che dobbiamo prendere sul serio". Hansen ha assicurato che la sicurezza alimentare in Ue "non è attualmente a rischio, ma lo spreco alimentare e l'impatto sulle imprese sono reali" e che solleverà la "questione con i miei colleghi commissari nella nostra prossima riunione" del collegio Ue. "Rafforzare la resilienza richiede un approccio coordinato lungo l'intera catena di approvvigionamento alimentare, dai grossisti agli operatori logistici fino ai rivenditori. Dobbiamo garantire che ogni anello di tale catena sia pronto a resistere e a rispondere alle minacce informatiche", ha concluso Hansen.