Ora Gualtieri e Carocci si sfidano sul caldo: cinema gratis contro la calura di Roma

L'ex ragazzo del Cinema America apre gratuitamente la sua sala a under 25, over 65, donne in gravidanza e persone con disabilità. Il sindaco rilancia con una serie di film gratuiti ogni giorno fino a inizio agosto in una decina di sale romane

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Ultimo aggiornamento: 15:47
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Due iniziative simili, pubblicizzate l'una a poche ore dall'altra. Da un lato il comune, dall'altra il Cinema Troisi, creatura di Valerio Carrocci, ex ragazzo del Cinema America. In quest'ultimo si è aperta ufficialmente l'"Allerta fresco".  "Questa estate il Cinema Troisi si trasforma in un rifugio climatico gratuito: 35 film per 5 settimane di programmazione estiva, il ristoro della sala e un’offerta culturale freschissima", avvisano su un post sui social. Il cinema offrirà per il mese agosto il biglietto agli under 25, over 65, donne in gravidanza e persone con disabilità. Tutti gli altri entreranno pagando di meno. 
Il Campidoglio rilancia. "Da oggi e fino al 4 agosto parte Il Grande Freddo, una nuova iniziativa di Roma Capitale in collaborazione con Anec Lazio", recita un post del sindaco Roberto Gualtieri. Film selezionati gratis ogni giorno, nelle ore più calde della giornata, con due proiezioni quotidiane in 11 sale aderenti diffuse in tutta la città, fino a esaurimento posti. "È un modo per proteggersi dalle alte temperature, ma anche per contrastare la solitudine che, soprattutto d’estate, colpisce tante persone – dice il primo cittadino – È anche un’occasione per valorizzare le sale cinematografiche, presidi culturali preziosi sui quali Roma Capitale continua a investire".
Sullo sfondo giace una polemica che proprio nelle scorse settimane ha visto protagonisti Gualtieri e il numero uno del Cinema Troisi. "Sarebbe molto difficile decidere di sostenere Gualtieri, con il quale oggi la rottura è vicina: la vicenda Metropolitan ha un peso enorme”, ha detto Carocci nelle scorse settimane, dopo il via libera – da lui per anni contrastato –alla riconversione dell'ex cinema Metropolitan di Via del Corso. Il presidente del Piccolo America ha incassato la solidarietà di un pezzo cinema italiano, sempre molto sensibile ad accogliere i suoi appelli. Tanto che vari personaggi del mondo dello spettacolo (Alessandro Borghi, Paolo Virzì, Luca Marinelli e altri, per fare qualche nome) hanno addirittura firmato un appello in sua difesa, in cui si dice che trasformare un cinema di via del Corso in un centro commerciale sarebbe “un fatto gravissimo”, che Roma non può ridursi ad “asfalto” e “squallidi centri commerciali”. Annunciando poi che se nascerà una lista contro “il cemento”, “gli studentati di lusso” e “i fondi immobiliari”, loro saranno al fianco di Carocci. 
La tensione si è ridimensionata con la presentazione delle norme tecniche di attuazione al piano regolatore da parte del Campidoglio. Carocci e Gualtieri si sono riconciliati sulla conferma da parte del comune del vincolo del 70 per cento per il mantenimento della destinazione d’uso socioculturale delle sale ed ex sale cinematografiche della città di Roma. L’ipotesi della lista non è ancora stata accantonata del tutto. Ma per adesso, l'aria condizionata è la priorità.