Impara la matematica con l'Isis

Antonio Gurrado

Dopo tre anni di controlli e perquisizioni è stato rinviato a giudizio a Brescia un giovane padre di famiglia italiano convertitosi all’islam sotto il nome di Bilal. L’accusa di proselitismo in favore dello Stato islamico si basa esclusivamente, scrivono i giornali, sulla consultazione di materiale online: Bilal avrebbe scaricato un manuale di matematica dell’Isis che per fare esempi di calcolo utilizza bombe, armi e obiettivi sensibili anziché prodotti ortofrutticoli e casalinghi com’eravamo abituati alle elementari. Pare poi che la Digos abbia rinvenuto macabri screenshot, esortazioni alla conquista territoriale, elogi del martirio, video di preparazione al jihad. La giustizia farà il suo corso (siamo ancora in uno Stato di diritto) e va riconosciuto che Bilal ha sempre sostenuto di avere consultato materiale controverso al solo scopo di documentarsi; inoltre ha anche ripetuto di avere sempre considerato l’islam una religione intrinsecamente pacifica. E se lo dice uno che curiosando sul web ha trovato tutta quell’abbondanza di propaganda fanatica e guerrafondaia, be’, in attesa di sapere se sia colpevole o innocente per ora si può dire che forse doveva documentarsi meglio.

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