Nella piazza principale di Mar Elias, villaggio cristiano vicino Homs, c’è un enorme buco che frantuma il lastricato di marmo. E’ il segno recente di una bomba. “C’erano i bambini che giocavano a pallone in pieno pomeriggio”, racconta Abu Ahmed un profugo siriano a Wadi Khaled, Nord del Libano. “E’ così che li proteggono i cristiani gli uomini di Assad?”, chiede con rabbia mostrando sul suo telefonino il video dei danni provocati dagli ordigni. Leggi Ancora tensione in Siria, si spara sui confini con Libano e Turchia - Leggi “Così i soldati di Assad ci usano come scudi umani sui carri per avanzare” - Leggi Ankara vuole gestire la crisi in Siria