Insieme allo scontrino vi danno un altro libro. “Questo è un regalo da parte del cliente prima di lei”, vi dicono. Cinquecento pagine di narrativa dravidica, testo originale a fronte, edito da una cooperativa universitaria di boh. Siete contenti, vero? Lo cercavate da almeno 15 anni, giusto? O il destino ha scoperto che preferite Striscia la Notizia a Che tempo che fa e adesso vi punisce? No. Non avete fatto qualcosa di male: nessuno ce l’ha con voi. Semplicemente, adesso si usa così. E’ la nuova trovata del fronte per la salvezza della letteratura, si chiama “libro sospeso” ed è la letterarizzazione del caffè sospeso (hai avuto una buona giornata, allora entri in un bar e paghi 2 caffè: il tuo e quello del cliente che verrà dopo), uno dei riti benaugurali più vintage e commoventi di Napoli.