Cari sessantenni e oltre, rassegnatevi, vi prego, ragionate e rassegnatevi. Lo so che le statistiche sull’età media della mortalità vi hanno ringalluzzito, lo so che il Viagra vi ha fatto sentire di nuovo (se siete maschi) in grado di cavalleresche conquiste, e che la riforma Fornero vi fa credere di essere perfettamente in grado di continuare, come se nulla fosse, nel frenetico mondo in cui si produce, si costruisce e si conta. Ma siete – siamo – vecchi, il che può essere interessante, coinvolgente, persino bello ma è diverso dall’essere giovani. Ferrara Sul carro degli sconfitti - Pace Rottamateci tutti