La presidenza della Camera viene considerata un organismo di garanzia, il che, dopo l’insediamento, la sottrae a qualsiasi verifica di consenso maggioritario. A questa intoccabilità, superiore persino a quella del presidente della Repubblica, che può essere messo in stato di accusa da una maggioranza parlamentare, corrisponde però un dovere implicito di imparzialità. Leggi Ecco perché Di Pietro spara più contro Fini che contro il “caimano” di Salvatore Merlo