Il rigore come precondizione per lo sviluppo. E’ il mantra che anche ieri Giulio Tremonti ha ripetuto dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri della legge di stabilità, la nuova Finanziaria. Un documento che non introduce varianti rispetto a quanto è stato deciso a luglio, ha aggiunto il ministro dell’Economia. Il provvedimento contiene rimodulazioni di spesa già inserite in bilancio per 13,5 miliardi in tre anni: 1 miliardo circa nel 2011, 3 miliardi nel 2012 e 9,5 miliardi per il 2013. Leggi Due ministeri liberali