Si trattasse solo di leggerli, si potrebbe fare pure sulla mesta, fredda lapide della “tavoletta”. Ma solo le persone molto strane – e molto da avere in sospetto – i libri li leggono e basta: certi, nemmeno li aprono del tutto, solo uno spiraglio del 40 per cento, tanto per afferrare le parole (lettori con sguardo da secondini), così da non lasciare pieghe sul dorso. I libri hanno diverse funzioni: si sottolineano, servono per prendere appunti, segnare un numero di telefono, fare le orecchie, lasciare impronte. Un libro va divorato, segnato, marchiato. Magari poi abbandonato – ma con il segno di sé impresso per sempre.