Il presidente della Conferenza episcopale, il cardinal Angelo Bagnasco, aprendo i lavori del Consiglio episcopale permanente ha detto: "Quale solidarietà sociale è possibile se si rifiuta o si sopprime la vita, specialmente la più debole?". Secondo Bagnasco, l'impiego della RU486 e la diffusione di metodiche contraccettive cosidette di emergenza, "preoccupano i vescovi italiani", perché attraverso alcune pratiche "l'aborto sarà prolungato e banalizzato", con il risultato di una "invisibilità etica che è disconoscimento ogni essere sin dall'inizio della sua avventura umana". Leggi il discorso integrale del cardinal Bagnasco Leggi Vescovi emiliani spiegano a vescovi italiani come difendere la vita nelle urne - Leggi La prima causa di morte in Europa di Giuliano Ferrara - Leggi Il sogno del cardinale- Leggi L’ultima del diavolo