Con l’attacco americano alla Siria messo in temporaneo stand by, i ribelli sostenuti dall’occidente ammettono di avere il timore di aver perso la loro migliore occasione per deporre velocemente il presidente Bashar el Assad e mettere in disparte gli estremisti islamici. I ribelli, già frustrati dai ritardi nella consegna degli aiuti militari promessi dagli americani, hanno dichiarato mercoledì di aver rinunciato all’idea di un aiuto straniero determinante dopo che il presidente Barack Obama ha chiesto al Congresso di rimandare il voto sull’attacco alla Siria. Obama ha messo in pausa il suo slancio militare martedì notte, per dare tempo alla diplomazia di fare il suo corso dopo la proposta russa di consegna delle armi chimiche da parte di Damasco, in uno sforzo atto a evitare l’attacco. Ferraresi Il silenzio dei vinti - Raineri La catastrofe siriana fa splendere il russo Putin di una nuova grandeur di Nour Malas