E’ arrivato il film salvifico del Festival di Roma. I primi del concorso – “Dallas Buyers Club” escluso – erano così appiattiti sullo “specifico filmico” che l’orologio, consultato troppo spesso, sembrava fermo. Poi è arrivata “her” (sic), che conferma Marco Müller gran direttore di festival. La cagnetta sembrava Uggie, il Jack Russell di “The Artist”, tanto si era rotolata per terra, aveva scodinzolato, guaito, tip-tappato sulle zampe per “her” al Festival di New York, pur zeppo dei migliori film di Berlino, Telluride, Sundance, Cannes (fratelli Coen, Abdellatif Kechiche, James Grey, Alexander Payne, eccetera). di Mariarosa Mancuso e