Philip Gordon, sottosegretario per l’Europa dell’Amministrazione americana, ha lanciato un chiaro messaggio di contrarietà del governo di Washington alla scelta del premier inglese, David Cameron, di prendere anche solo in considerazione un passo indietro dal processo di integrazione europea e, caso estremo ma “immaginabile” per Cameron, di uscire dall’Ue. Gordon ha affermato che gli Stati Uniti hanno interesse in una crescente relazione con l’Unione europea come istituzione che, a sua volta, sta avendo un’importanza crescente a livello mondiale.