Nicolas Sarkozy ha parlato tre quarti d’ora ieri davanti al Parlamento riunito in Congresso nella reggia di Versailles, rilanciando così il secondo atto del suo mandato (e magari proprio un secondo mandato), preparando il rimpasto di governo previsto per domani e con l’occhio già proiettato alla prima scadenza elettorale: le regionali del marzo del prossimo anno.