Nello scaricabarile in corso tra stati europei e Banche centrali su chi dovrà alla fine rafforzare gli strumenti anti default dell’Ue, il Fondo monetario internazionale e i paesi del G20 – incluse le economie emergenti – hanno forse suonato la fine della ricreazione. O così almeno i mercati hanno inizialmente interpretato il piano da 3 mila miliardi di euro di cui si sarebbe iniziato a discutere a Washington nel fine settimana. Leggi Merkel si sottopone alla tortura della tv per lanciare la sua offensiva - Leggi Perché il cancelliere dello Scacchiere apre alle idee dell’eccentrico Posen