Il secondo decreto che conteneva le cosiddette misure “Salva Roma”, per il combinato disposto di imperizia lettiana e foga grillin-leghista, è diventato inservibile. Due giorni fa si è capito che sarebbero scaduti i tempi parlamentari per trasformarlo in legge, quindi niente aiuti ad hoc per Roma. In mancanza dei 485 milioni di euro promessi dal governo Letta, balla il bilancio della Capitale per il 2013 e barcolla il bilancio pluriennale 2013-’15.