Negli scorsi giorni gli investitori avevano mostrato di tenere in conto almeno un po’ gli impegni rigoristi annunciati dall’Unione europea e (soprattutto) gli aiuti della Banca centrale europea agli istituti di credito. Le aste di titoli del debito pubblico italiano (e non solo) sono andate a buon fine, e il differenziale tra il rendimento dei nostri titoli e i Bund tedeschi è sceso di conseguenza. Ma poi, ancora una volta, dopo poche ore quegli stessi mercati hanno deciso di fidarsi di più delle agenzie di rating.