Dall'Afghanistan all'Indonesia, non si placano le proteste nel mondo islamico contro il film amatoriale su Maometto prodotto negli Usa. Intanto il ministro dell'Interno libico ha rimosso dall'incarico i capi della sicurezza a Bengasi a causa dell'attacco al consolato americano in cui è rimasto ucciso l'ambasciatore. Le forze di sicurezza tunisine hanno circondato con più di mille uomini la moschea al-Fatah a Tunisi con l'intento di arrestare il capo salafita Abu Iyadh, ritenuto l'organizzatore delle violenze contro l'ambasciata americana, e i suoi seguaci. Leggi Dov'è l'intelligence? - Leggi Ecco i bersagli dei droni americani dopo l’attacco al Consolato - Leggi Il vero film di un attacco militare di Daniele Raineri - Leggi Oltre all’ambasciatore, gli islamisti vogliono uccidere la libertà d’espressione - Leggi Dalla Libia all’Iran: «Morte all’America» - Leggi La prima fatwa di Giulio Meotti